Vittoria schiacciante in Puglia, preoccupa la scarsa affluenza alle urne
- Claudio Frascella
- 26 nov 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Antonio Decaro, presidente della Regione
Raddoppia i voti rispetto al competitor, Luigi Lobuono, coraggioso nell’accettare una sconfitta annunciata («Complimenti ad Antonio, ma non gli farò sconti»). In Campania vince il “campo largo” con i Cinquestelle, in Veneto stravince la Lega che alle prossime consultazioni punta alla Lombardia.

E’ Antonio Decaro, ingegnere, cinquantacinque anni, il nuovo presidente della Regione Puglia. successore del presidente Michele Emiliano alla guida della Regione Puglia. Il candidato del “campo largo”, ha registrato un risultato importante, attestandosi intorno al 65% delle preferenze contro il 35% di Luigi Lobuono, imprenditore settantenne, candidato battagliero del centrodestra in un confronto senza via d’uscita, considerando il ritardo con cui la coalizione del centrodestra aveva individuato un candidato da opporre a un Decaro predestinato. Non è stato facile per il centrodestra individuare una figura disponibile a confrontarsi con un candidato che aveva alle spalle un risultato eccezionale come il mezzo milione di voti alle Europee e già sindaco di Bari per due legislature.

LOBUONO, CORAGGIO E IMPEGNO
Volendo fare un’analisi del voto, sono stati in molti nel centrodestra a rifiutare il confronto con Decaro: si trattava di trovare un nome da sacrificare in questa tornata elettorale. Pertanto, la decisione su Lobuono è ricaduta troppo tardi, tanto che lo stesso imprenditore al quale va riconosciuto il coraggio di avere accettato la candidatura, non ha avuto problemi nell’ammettere la sconfitta. Alla chiusura delle urne, Lobuono con fare da consumato sportivo ha chiamato Decaro per complimentarsi e dirgli che collaborerà, ma non gli farà mancare l’atteggiamento critico nei confronti del prossimo governo regionale.
Antonio Decaro, già a caldo, quando i risultati facevano presagire una sua vittoria schiacciante, aveva dichiarato il suo impegno nel mettersi al lavoro: «Devo meritare la fiducia di chi mi ha votato – ha dichiarato – e recuperare quella di chi non è andato a votare; in queste elezioni a livello nazionale c’è un dato negativo: l'astensionismo; se i cittadini non si interessano alla politica è perché la politica non si interessa di loro». Secondo il neogovernatore, quello raccolto domenica e lunedì alle urne è da considerare «Un risultato straordinario, ma non ambisco a guidare il Partito democratico, questo ha già un segretario che si chiama Elly Schlein: ora sarò il presidente della Regione Puglia, il presidente dei pugliesi». Per la cronaca, la Schlein era a Bari a festeggiare con Decaro ad un exploit elettorale senza precedenti.

SEGGI E SEGGIOLINE
Il Partito Democratico è ancora una volta la forza politica più rappresentata con 14 seggi. Tra i riconfermati figurano Francesco Paolicelli (Bari) , Debora Ciliento (Bat), Raffaele Piemontese (Foggia) e Loredana Capone (Lecce). Segue la civica Decaro Presidente, che porta in Consiglio 7 eletti, tutti nuovi. Bari e Foggia risultano le province più rappresentate con 6 consiglieri ciascuna, seguite da BAT e Lecce con 5, Taranto con 4 e Brindisi con 3.
Per ciò che attiene l’opposizione, il centrodestra porta in aula 21 consiglieri (c’è il seggio spettante al candidato presidente Luigi Lobuono). La coalizione si articola quindi in tre liste: Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. Fratelli d’Italia si conferma leader dell'opposizione con 11 eletti, distribuiti in tutte le province. Tra i più votati, l’uscente Paolo Pagliaro, trentamila preferenze, il più votato dell'opposizione.

CAMPANIA A 5 STELLE, VENETO ALLA LEGA
Forza Italia conquista 5 seggi con Paride Mazzotta (Lecce) più votato e la sorpresa Carmela Minuto che si impone della lista di Bari. La Lega ottiene 4 seggi, confermando la propria presenza soprattutto nelle province di Bari, Foggia, Lecce e Taranto. Ma non scattano seggi nella Bat e soprattutto a Brindisi nonostante il buon risultato numerico.
Elezioni regionali: il centrosinistra vince in Puglia e Campania, il centrodestra in Veneto. Crolla l'affluenza. Trionfano Alberto Stefani in Veneto, Roberto Fico in Campania e Antonio Decaro in Puglia. In Veneto è netta la vittoria di Alberto Stefani, anche grazie al traino di Luca Zaia, tre volte governatore e capolista ovunque. In Campania gli elettori di centrosinistra seguono le indicazioni della leader Pd Elly Schlein e danno al pentastellato Roberto Fico oltre il 60 per cento, il doppio dei voti dell'avversario del centrodestra Edmondo Cirielli.








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