<strong>Puglia, ciak si gira, ancora!</strong>
- comunicazione283
- 24 mar 2024
- Tempo di lettura: 3 min
“Stolen girl”, fra i protagonisti Scott Eastwood, Kate Beckinsale e James Cromwell. «Entusiasta di girare ancora in questa regione, una terra che amo», dice Andrea Iervolino, fondatore della società di produzione Ilbe. «Le riprese assicureranno anche una ricaduta in termini occupazionali sul territorio»
Avremmo voluto cominciare facile, con una frase del tipo «il suo volto forse non vi dice molto, ma il suo cognome sì…», e via così. E, invece, non è possibile, incipit bruciato. La faccia è quella del papà, sguardo intenso, mascella quadrata, alla Ispettore Callaghan, tanto per intenderci, uno dei personaggi cui ha dato volto e carattere negli anni, come quei personaggi western interpretati per Sergio leone. Insomma, Scott Eastwood, figlio di Big Clint, sarà uno degli attori che fra non molto arriverà insieme con il resto del cast di “Stolen girl”, in Puglia, per girare una parte del suo ultimo film.
Un altro film americano in Puglia. Altra grande occasione per promuovere la nostra regione, una delle più belle al mondo, se non – scusate se ci proviamo ad ogni occasione… – la più bella. Ispirato ad un fatto realmente accaduto, “Stolen girl” è un thriller diretto da James Kent e scritto da Rebecca Pollock e Kas Graham.
ILBE, UNA GARANZIA
La notizia è stata diffusa dalla Ilbe, società molto attiva nella produzione di contenuti cinematografici e televisivi, che proprio per “Stolen Girl” ha chiuso un accordo con Voltage, società di produzione e distribuzione cinematografica, fondata nel 2005 dal premio Oscar Nicolas Chartier, per la produzione esecutiva del film.
«Il budget complessivo dell’opera – si legge in una nota stampa – si attesta intorno ai 25 milioni di euro e la maggior parte della produzione avverrà in Italia con significative ricadute sul territorio, anche in termini occupazionali».
A proposito della Ilbe. «È emozionante – spiega Andrea Iervolino, fondatore della società di produzione che ha creato questo importante contatto – per me annunciare l’avvio di un progetto che conferma la volontà di Ilbe di riuscire sempre a raccontare storie avvincenti e di successo».
«Stolen Girl – ha proseguito Iervolino – vedrà il coinvolgimento di star internazionali di primo piano, come Kate Beckinsale, Scott Eastwood, appunto, e James Cromwell e sono entusiasta di girare ancora una volta in Puglia, terra che amo e che nella sua versatilità riesce sempre a soddisfare le nostre esigenze».
RICADUTA OCCUPAZIONALE
Ispirata ad una storia realmente accaduta, “Stolen Girl” è ambientato nel 1993 in Ohio, racconta la storia di Amina, la figlia di sei anni di Maureen, che viene portata fuori dal Paese dal suo ex marito Karim. Dopo anni di infruttuosi tentativi di ritrovarla, Maureen viene reclutata da Robeson, un “recupera-bambini” che le promette aiuto nella ricerca di Amina ma in cambio lei dovrà lavorare per lui: alla fine, Maureen riesce a rintracciare Karim fino a Beirut dove rapisce la figlia undicenne. E, naturalmente, la storia non finisce qui, condita come è logico aspettarsi di grande suspence, trattandosi di un thriller – trapela – mozzafiato. E noi, che di film “americani” ne abbiamo fatto una scorpacciata, non abbiamo difficoltà a credere che il film manterrà quanto promesso alla vigilia del suo primo ciak.
Non sappiamo ancora come sarà “utilizzata” la Puglia. Se sarà scenario della vicenda, oppure set ideale per realizzare scene altrettanto mozzafiato ambientate a Beirut, dove si sviluppa parte del racconto. Così fosse, nessuna impressione: quando arrivano gli americani – ne sa qualcosa Taranto, che ha ospitato una megaproduzione per Netflix – vero è che portano un po’ di scompiglio, ma è altrettanto vero che poi rimettono tutto a posto. Magari facendo lavorare, come comparse o attori di secondo piano, con una pronuncia inglese perfetta, molti residenti. Ed assicurando al territorio, come spiegava Iervolino «una ricaduta in termini occupazionali sul territorio».










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