<strong>Natale, va un po’ meglio…</strong>
- comunicazione283
- 24 dic 2024
- Tempo di lettura: 4 min
Gli italiani impegnano di più i loro risparmi. Aumentano quanti si mettono in viaggio, ma anche la spesa per comprarsi o comprare prodotti a parenti, amici, conoscenti. Rispetto a due anni fa si è registrata una discreta impennata nei consumi. Lo spiegano i sondaggi di Confcommercio, Confesercenti e Codacons. C’è, però, chi resta a casa, non ha ferie, preferisce “investire” in abbigliamento o beni di consumo, privilegiando la tavola…
Cominciamo intanto con l’augurare un Buon Natale a tutti. A quanti fanno parte di questa squadra, quella di “Costruiamo”, e a quanti ci seguono, leggono, commentano, in questa serie di articoli e riflessioni. Speriamo sia stato un Natale fatto di soddisfazione, piuttosto che di malinconia. Le feste sono belle, in particolare quella del Natale, ma ogni momento di grande emozione nasconde sempre quell’accento di malinconia. Inutile farne mistero, ci sono ragazzi accolti da “Costruiamo” che vengono da molto lontano. Vengono in Italia, qualcuno prosegue il viaggio per l’estero, alla ricerca di un lavoro, di una vita migliore rispetto a quella che faceva nella sua città di origine, talvolta anche villaggio. Di storie ne abbiamo raccontate, continueremo a raccontarne. Molte di queste, lo dicono gli italiani per primi, che in quanto a romanticismo non li batte nessuno, sono permeate di una certa malinconia, perché costruirsi una vita lontano dalla propria casa, dalle proprie abitudini porta grandi sacrifici: lasciare la propria terra, i propri cari, innanzitutto. E poi, la fame, la sete, le violenze.
In questi spazi più o meno giornalieri ci raccontiamo e ci conosciamo un po’ meglio. Un po’ meglio di ieri, un po’ meno di domani. Ecco, il Natale, come lo trascorriamo in Italia, non solo fra italiani, ma anche con i fratelli che vengono dal Continente di fronte al nostro. Quando parliamo o scriviamo, come in questo caso, di italiani, parliamo anche di quanti da poco o da molto abitano il nostro Paese. Dunque, quando raccontiamo l’Italia, raccontiamo del Paese di tutti.
PONTE FESTIVO
E, allora, come avete trascorso o pensate di trascorrere le festività cominciate con il Santo Natale? Qui lo chiamiamo “ponte festivo”, perché il periodo festivo è di due settimane. Tutto riprende a ritmo sostenuto a partire dal 7 gennaio, o male che vada il 2 gennaio. L’Italia i questi giorni è ferma? No, c’è chi lavora; chi, intanto, ha la fortuna di averlo un lavoro e, pur di avere un reddito, mettere su famiglia, ha rispetto delle festività, ma non ne fa una malattia se un giorno, invece di brindare, mangiare una fetta di panettone o brindare, lavora e guadagna.
Secondo il focus di Confcommercio, la Confederazione dei commercianti italiani, fra Natale, Capodanno ed Epifania prossima, dunque 2025, le vacanze saranno più segmentate, spezzettate. Più partenze, con una tendenza a spostarsi al di fuori dei periodi consueti con lassi di tempo evidentemente più brevi. In questa ricerca di Confcommercio ripresa dall’agenzia Ansa, il 25% degli italiani ha dichiarato dichiara che si muoverà sia fra Italia ed estero, compiendo pertanto più viaggi. Una parte più contenuta, calcolabile in un 12%, partirà per l’estero, specie a Capodanno e in vista dell’Epifania (una percentuale sensibilmente migliorata rispetto a due anni fa). Quanti non saranno impegnati o avranno investito i propri risparmi nelle vacanze, il 20% attribuisce a questa “scelta obbligata” a motivi economici, mentre il restante 13% alla mancanza di ferie disponibili. Spesa complessiva prevista: oltre otto miliardi di euro, con un impegno economico maggiore indirizzato al Capodanno, che conferma di essere il momento di maggiore spesa per gli italiani: spesa media per persona, 390 euro; numero complessivo di viaggiatori, 9 milioni.
MEGLIO DEI PRECEDENTI
Il Natale che stiamo vivendo, pare non sia più quello dello scorso anno, giocato sul risparmio. Pare, infatti, che le famiglie italiane fino alla fine del Natale, avranno speso nove miliardi di euro, fra gli acquisti anticipati (Black friday) e il rush finale agli acquisti nel fine-settimana. Sotto l’albero troveremo, dunque, più regali sotto l’albero, con le festività che potrebbero arrivare ad un costo di 25 miliardi di euro, fra viaggi, spostamenti e spesa alimentare, dove i rincari hanno registrato picchi mai registrati in una simile percentuale: il 20%.
Secondo Codacons e Confesercenti-Ipsos, il recupero dei redditi reali, per quanto faticoso, e la frenata dell’inflazione incoraggeranno agli acquisti: 9,5 miliardi di euro (Codacons), a 8,1 miliardi (Confesercenti) con una spesa media di regali pari a 225 euro a persona. Secondo Confesercenti, il clima di incertezza pesa su famiglie e imprese, ma gli italiani non rinunciano al Natale. Quest’anno, sempre secondo Confesercenti, le vendite per le festività hanno scontato una partenza lenta, e la speranza che ci sia un rialzo a fine corsa, sul filo di lana.
Fra gli investimenti in regali: capi di abbigliamento, moda, con particolare riferimento alle borse, sono in cima alle preferenze degli italiani. Fra i cinque doni più scelti, anche libri (33%) e tecnologia (32%). Per un 30%, dono gastronomico, mentre il 23% su un prodotto da enoteca. Sugli acquisti dell’ultima ora, pare che i negozi una volta tanto avranno la rivincita sulle vendite online. Il 61% degli acquisti nell’ultima settimana prima di Natale, pare sia avvenuta nel punto-vendita fisico: il 46%: in un negozio, di vicinato o in un centro commerciale; il 10% in un negozio monomarca di una grande catena e il 4% in un mercato o mercatino.










Commenti