<strong>Malaria dal Congo, un morto a Treviso</strong>
- comunicazione283
- 18 dic 2024
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In corso accertamenti diagnostici in collaborazione con lo “Spallanzani” di Roma, fa sapere la Regione Veneto.Secondo l’Ansa, alcuni campioni sarebbero arrivati al laboratorio dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) a Kinshasa. Intanto, a ore, arriveranno altri kit sanitari per casi moderati e critici
Un uomo di cinquantacinque anni, residente in provincia di Treviso, appena rientrato da un viaggio in Congo, è deceduto. Era tornato a casa da un viaggio nell’Africa centrale, dove, ricordiamo, è in atto una vera e propria epidemia.
Proprio in riferimento all’epidemia di cui si parla in questi giorni, si sospetta una febbre che avrebbe scatenato la fatale emorragia. Come accade in casi simili, in queste ore – e in costante contatto con l’Istituto comprensivo “Lazzaro Spallanzani” di Roma – sono in corso accertamenti per comprendere quale sia l’origine della malattia che ha provocato la morte del cinquantacinquenne. La Regione Veneto, intanto, porta a conoscenza la popolazione che, sempre secondo prassi, è stato disposto l’isolamento fiduciario domiciliare per l’unico contatto noto.
REGIONE VENETO INFORMA
Con una nota, sempre la Regione Veneto informa che «sono in corso gli accertamenti diagnostici, che consentiranno di fare luce sull’eziologia della malattia, in collaborazione con lo “Spallanzani” di Roma». Notizie dalla doppia valenza arrivano dal Congo, dove il Ministero della Sanità, a proposito delle centinaia di morti sospette. «Il mistero sarebbe risolto, ne siamo venuti a capo: è una grave forma di malaria». Lo riferisce l’agenzia Reuters sul suo sito. Secondo quanto riportato dall’agenzia tedesca, le autorità locali hanno affermato che «la malattia aveva ucciso 143 persone nella provincia sudoccidentale di Kwango a novembre». Mistero risolto, si diceva, anche se, massima attenzione, si tratta di un caso di malaria grave. Questa si presenta sottoforma di malattia respiratoria, indebolita dalla malnutrizione.
Tutto è comunque monitorato ora per ora. Fra gli interventi, quello di Usa Today, autorevole organo d’informazione statunitense, che ha raccolto e pubblicato sul suo sito una dichiarazione da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità che afferma quanto segue: «Non è ancora determinata in modo definitivo la causa della malattia che ha mietuto decine di vittime in una regione del Congo, anche perché i test di laboratorio sarebbero ancora in corso».
FARMACI ANTIMALARICI
Secondo l’agenzia italiana Ansa, alcuni campioni sarebbero arrivati al laboratorio dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) a Kinshasa, capitale del Congo, distante quarantotto ore di auto dalla zona sanitaria di Panzi. Sarebbe stato questo problema, a prima vista insignificante, invece significativo, il motivo per cui la malattia ha impiegato così tanto tempo per essere identificata.
Sempre secondo quanto reso dall’Oms all’agenzia giornalistica italiana, altri campioni sono in viaggio. Il ministro provinciale della Sanità, ha inoltre aggiunto che i farmaci antimalarici forniti dall’Oms vengono distribuiti nei principali ospedali e centri sanitari di Panzi. Un portavoce dell’Organizzazione mondiale della sanità, infine, ha annunciato che a ore arriveranno altri kit sanitari per casi moderati e critici.










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