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<strong>Libia e Marocco, che sciagure!</strong>

  • comunicazione283
  • 13 set 2023
  • Tempo di lettura: 3 min


Solo a Derna si contano migliaia di morti e migliaia di persone scomparse. Travolte da fiumi in piena. Partiti subito gli aiuti, dalla Croce Rossa all’Onu. Anche l’Italia farà la sua parte. Intanto le scosse non accennano a diminuire, sono più di duemila e i morti e i dispersi fra Marrakesh e dintorni

Due sciagure, morti che superano le diecimila unità. E più si va avanti e più aumentano. Sembra un bollettino di guerra. C’è grande confusione, anche nei pur bravi cronisti italiani che non sanno da che parte cominciare il racconto di due gravi sciagure che hanno messo in ginocchio due Paesi. Scrivere o parlare prima del Marocco, dando precedenza ai primi sfortunati protagonisti di una roulette russa che conta decine e decine di morti ad ogni passo, sepolti dalle macerie, seminati per strada; oppure alla Libia, dove le vittime hanno subito la stessa sorte e, in molti casi, sono state trascinate da fiumi esondati che hanno travolto di tutto e di più.

Marocco, dove si sono superate le duemila vittime; oppure Libia, quando solo a Derna si rischiano 10 mila morti. In tv si parla di qualcosa come diecimila morti causati dalle inondazioni nell’est del Paese.

I morti, dicono, potrebbero superare i diecimila. Il bilancio delle vittime della tempesta in Libia è epocale, fa sapere la Croce Rossa internazionale attraverso le agenzie internazionali e l’italiana Ansa. “Da nostre fonti – dicono – il numero delle persone scomparse ha raggiunto le diecimila persone”. Lo ha segnalato ai giornalisti, la Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Pare che il bilancio delle vittime possa aumentare drammaticamente. Sarebbero migliaia, infatti, le persone scomparse. “Il bilancio delle vittime – prosegue l’organizzazione internazionale – è enorme e potrebbe raggiungere le migliaia”.

AIUTI DALL’ITALIA

Intanto, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha appreso con dolore dei danni causati dall’uragano Daniel che ha causato morte, feriti e distruzione. L’Italia esprime vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime e al popolo libico, anche in concreto, attivando la Protezione civile per poter assistere nel migliore dei modi la Libia colpita da questa emergenza.

La tempesta “Daniel” ha investito Derna, città della Cirenaica, e tutta la regione libica. E’ stato immediatamente offerto l’aiuto della Difesa per le zone alluvionate, come già fatto per il Marocco colpito dal sisma. Questo l’impegno del ministro della Difesa Guido Crosetto.

E veniamo ora proprio al terremoto in Marocco, dove il bilancio dei morti sarebbe salito a oltre duemiladuecento vittime. Ciò, secondo l’ultimo aggiornamento del Ministero dell’Interno.

Una ultim’ora, intanto, ci aggiorna sui nostri connazionali bloccati sul passo montano del Tizi n’ Test: la famiglia di turisti italiani in vacanza in Marocco, che si trovava in hotel, è rimasta isolata a causa del terremoto. “Le ruspe stanno lavorando intensamente – riporta l’Agenzia Ansa – ma a pochi chilometri da qui la frana è di enormi proporzioni: stanno facendo il possibile, ma il lavoro è lungo: dicono che ce la faranno a breve, speriamo sia così”.

GENTE PER STRADA, ALL’APERTO

Sky News racconta di come “le strade sulle montagne dell’Atlante, vicino all’epicentro del sisma che ha sconvolto il Marocco, sono intasate di traffico con i soccorritori che cercano di raggiungere le zone più colpite e le ambulanze che viaggiano nella direzione opposta trasportando i feriti”. Le famiglie sono riunite all’aperto, ai lati delle strade. Il villaggio di Moulay Brahim, destinazione popolare tra i turisti per la sua vicinanza a Marrakech, è un cumulo di macerie.

Intano veniamo a conoscenza di quante siano le persone che invocano aiuto. Nella sola  Marrakech sono decine e decine di migliaia le vittime ad avere bisogno di aiuto in seguito al potente terremoto che ha colpito il Marocco, conferma l’Ufficio delle Nazioni Unite, sottolineando che intanto si sta monitorando attentamente la situazione così da essere pronti a fornire il supporto necessario. In precedenza l’Onu si è detta pronta ad assistere il governo del Marocco nei suoi sforzi per aiutare la popolazione colpita.

 
 
 

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