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<strong>Dolce, determinata, è Naomi</strong>

  • comunicazione283
  • 15 nov 2024
  • Tempo di lettura: 3 min


Ventitré anni, ha partecipato a un reality, ha vissuto a Modena, si è trasferita a Milano. Alla scomparsa del padre ha staccato da internet, per poi tornarci più tardi. «Avrei voluto fare la cantante, l’indossatrice, inseguire uno di quei sogni che bisogna coltivare…»

«Voglio fare la cantante, l’indossatrice, diventare famosa, possibilmente ricca, non tanto per il denaro, quanto per poterne disporre a sufficienza per girare tutto il mondo». Naomi Akano, ventitré anni, nigeriana, ma vissuta con i genitori in Italia fin da bambina, mostra le idee chiare, rilascia interviste nelle quali a farla da padrona è la sua disarmante schiettezza. E a noi, questa ragazza, bella, tutta treccioline e umanità, piace molto. Non avremmo condiviso la sua partecipazione al reality che le ha dato una certa popolarità (La caserma), ma rispettiamo le sue scelte. Ci piacerebbe conoscere il suo punto di vista, oggi, a distanza di più di tre anni da quel programma televisivo andato in onda su Raidue. Ma sarà per un’altra volta. Oggi è l’occasione per avvicinarci a un personaggio esploso su internet, diventato una piccola star in tv, poi scomparso da internet e, finalmente, riapparso.

Naomi piace. Una ragazza sveglia, misura le parole, non solo quelle in italiano, perché quando c’è da fare “barba e capelli” agli inglesi e al loro dizionario “british”, avendo conoscenza della lingua e parlando fluentemente l’“americano”, non tira indietro. Ci piace perché conserva l’essere sbarazzina, ma quando si tratta di intavolare ragionamenti, diventa tremendamente matura.

«NIGERIANA, CRESCIUTA A MODENA…»

Andiamo per gradi. «Sono nata in Nigeria, ho vissuto infanzia e adolescenza in Italia, a Modena. Lì sono andata a scuola, forse ho battuto un piccolo primato: ero l’unica nera dell’intero istituto, qualcosa che non mi dava certamente vantaggi. Infatti, non sono stati anni semplici, per fortuna, però, mi trovavo in una città che ha rispetto per le etnie, gli stranieri», racconta ad un giornale su internet.

A proposito della scuola, un primo grave contrattempo. Lo racconta la stessa Naomi.«Inaspettatamente avverto un certo disagio: smetto di andare a scuola all’insaputa dei miei genitori, mi assento dai banchi e alla fine dell’anno scolastico vengo puntualmente bocciata con grande disappunto di mamma e papà. Insomma, l’avevo fatta grossa: ma l’importante è saper trarre beneficio anche, anzi soprattutto, dagli errori…». Così, più o meno, parlò Noemi. Più o meno, in quanto è un vulcano di parole, idee, iniziative, senza che nessuno le abbia spiegato nulla. Scelte autonome, intuizioni.

Ha duecentomila follower. Su Youtube appare e scompare. Regala pillole di saggezza, nonostante sia giovanissima, suggerisce come truccarsi e lo fa con l’esperienza di una veterana, prendendo i suoi trucchi dandosi pennellate di colore sul viso. E parla, parla. E cattura, cattura l’attenzione. Insomma, sembra nata per questo.

PAPA’ E MAMMA A LONDRA…

Non certo per la scuola, ma per divergenze, come spesso accade fra genitori e figli, lei rompe con i genitori. «Papà e mamma si trasferirono a Londra, volevano che li seguissi, io scelsi di restare in Italia: proprio non me la sentivo di lasciare Modena, non mi sentivo pronta». Una cosa che segnò il rapporto con i genitori. Intanto il papà si ammala, muore. Naomi sprofonda in un mare di lacrime. «Nonostante i contrasti, normali, fra genitori e figli, io volevo bene a mio padre e rivolgergli un ultimo saluto mi sembrava la cosa più normale di questo mondo; anche con mia madre i rapporti si erano lacerati, si sarebbero appianati, mi auguravo, speravo…».

Ci sono ancora video su Youtube di Naomi che prova a spiegare il suo rapporto con i suoi genitori. Piange, disperata. Scompare per più di un anno, torna, “I’m back, guys!”, sono tornata, ragazzi. Fa outing sul rapporto con i suoi cari. Non nasconde le lacrime ai suoi follower perché, questi, facciano attenzione, non si lascino andare a decisioni che poi li facciano pentire.

…«ORA VIVO A MILANO»

Naomi parla anche di un suo legame sentimentale. Giovanissima, aveva vissuto con il suo fidanzato. «Poi ci siamo lasciati, senza un motivo: lui mi dice che, se avessi bisogno, ci sarà sempre, apre la porta e va via. Messaggi, saluti, disponibilità, cominciano a rallentare, fino a scrivere la parola fine».

Infine, la Milano dei sogni. «Mi dicono che una volta era Milano da bere, altri tempi; ma da una parte dovevo pur cominciare: qui ci sono più occasioni per realizzarsi; mi invitano, prendo parte a sfilate, continuo nel mio lavoro di influencer. Ho un gran bel rapporto con i miei follower, la cosa che più mi fa star bene è che mi trovano così come mi avevano immaginato, alla mano…».

E gli inglesi, Naomi? «Conservano il loro dizionario – spiega su internet – nonostante io parli fluentemente l’inglese o, se preferite, l’“americano”, loro restano barricati sui loro principi grammaticali». Contenti loro, Naomi. In bocca al lupo e informaci su cose sempre più belle. «Hello guys!».

 
 
 

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