<strong>Caldo africano, si salvi chi può!</strong>
- comunicazione283
- 17 lug 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Non uscite da casa. Specie i più anziani, dunque bevete tanto. A risentirne di più è la campagna. Ma non si può far pesare addosso a ragazzi, africani il più delle volte, la necessità di fare i raccolti. La situazione appare disperata, proviamo a salvarci con qualche dotta citazione
Coraggio, il meglio è passato. Diceva Ennio Flaiano, grande sceneggiatore e scrittore. L’aforisma, uno dei tanti, straordinario, è applicabile a qualsiasi circostanza, tant’è che noi lo usiamo per commentare le ultime previsioni metereologiche che vedono il Sud, la Puglia, Taranto in particolare, ancora una volta indicati come luoghi di sofferenza a causa del caldo.
L’altro giorno, per dirne una, la canicola abbattutasi sul nostro Paese è arrivata a mietere tre vittime. Detto del profondo dolore per la scomparsa di tre persone, aggiungiamo anche che con tutta quella calura pensavamo peggio. Nel senso che un caldo del genere, mai registrato in modo così assiduo, non lo avevamo mai avuto. Qualcuno scomoda vecchie statistiche, quando si parlava (e scriveva) di caldo record. Ecco, era un record, come a dire che toccata la punta massima, si tornava indietro, a temperature più miti.
SITUAZIONE COMPLICATA
Qui, invece, la situazione è terribile. A Taranto sta abbattersi un’altra delle temperature più cocenti degli ultimi giorni: un brutto 42° all’ombra. Lo scrive l’agenzia Ansa, che ha sentito Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it che annuncia un ulteriore rafforzamento dell’anticiclone africano, non solo sull’Italia ma su tutta l’Europa.
Praticamente: non uscite da casa, specie i più anziani, dunque bevete tanto. Va bene, la litania la conosciamo a memoria. E poi? Se le temperature fossero sempre superiori ai 35°, allora occorrerà trovare contromisure. A risentirne di più è la campagna. Ma non si può far pesare addosso a ragazzi, africani il più delle volte, la necessità di fare i raccolti.
“Anto’, fa caldo…”, recitava una pubblicità qualche anno fa. E anche quella è un ricordo. Ma ora si tratta di un’emergenza nell’emergenza. Fortuna, in Puglia, ci sono bacini d’acqua che garantiscono comunque la “materia prima” con cui soddisfare il nostro corpo che ha bisogno dai due, ai tre litri di acqua al giorno. Bere, ere, bere.
SITUAZIONE GRAVE, MA NON SERIA
La situazione è molto grave, ma purtuttavia non è seria. Sempre Flaiano. Abbiamo voluto sdrammatizzare ispirandoci al grande scrittore pescarese. Essere pessimisti, spiegava, non porta da nessuna parte, taglia le gambe e le ultime forze residue, l’ottimismo e la sdrammatizzazione tengono, invece, alto lo spirito e favoriscono le soluzioni. D’altronde – concludeva – non ci è data una scelta: si può solo andare avanti.
E allora, veniamo alle agenzie. Del comunicato Ansa abbiamo scritto. Sotto il profilo termico, aveva scritto l’agenzia giornalistica, si registreranno 42°C a Foggia e Taranto. Poi, a scendere, 41°C a Benevento, Siracusa, 40°C ad Agrigento e Ferrara, 37-38°C su Marche e Umbria e basso Veneto. A Roma, secondo Sanò, tra il 18 e il 20 luglio, arriveremo a sfiorare i 40°C, percepiti 41°C. Negli stessi giorni, anche Milano “cuocerà” con una massima di 35°C e una percepita di 39°C a causa dell’alta umidità”. E sappiamo quanta umidità sprigioni la città di Taranto.
UN ALTRO WEEK-END BOLLENTE
Questa situazione durerà almeno fino al prossimo fine-settimana. Mercoledì 17, al sud: soleggiato con caldo in intensificazione; giovedì 18, sempre al sud, tanto sole e tanto caldo. Tendenza: prosegue l’ondata di caldo africano, qualche temporale di calore sulle Alpi orientali in locale discesa verso le pianure orientali. Da queste parti, rassegniamoci, niente piogge: acqua solo dai rubinetti e dalle docce, per chi – fra l’altro – dispone di riserve d’acqua.
Dicevamo delle vittime nei giorni scorsi, tre nello stesso giorno. A Roma, un uomo, un italiano di sessantotto anni, è stato trovato morto in strada in un’area campestre utilizzata come scorciatoia tra due strade: causa del decesso un presunto arresto cardiocircolatorio per le alte temperature.
Le altre due vittime, in Puglia. Un settantenne è morto a Bari, sulla spiaggia “Pane e pomodoro” dopo aver accusato un malore dovuto al gran caldo. Infine, altro settantenne, un brindisino, è morto mentre era in acqua a “Lido Tabù” a Porto Cesareo (Lecce). La vittima si è sentita male e si è accasciata. Inutili i tentativi di rianimazione mediante il defibrillatore in dotazione allo stabilimento balneare.











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