Siamo nel 2026 e circolano ancora frasi simili
- Claudio Frascella
- 5 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
«Sei una scimmia!»
E’ accaduto durante Benfica-Real Madrid. Prestianni, calciatore della squadra portoghese avrebbe insultato pesantemente Vinicius, suo avversario e autore di un gol festeggiato in modo provocatorio (che giustificazione è?). Intervengono anche i tecnici, ma la Uefa apre un’inchiesta. A sostegno del calciatore della squadra spagnola intervengono Hamilton e Henry. «Sono cose che non si possono più sentire, sembra di aver fatto passi indietro nella lotta al razzismo»

Saranno ricchi di sterline, ma di sicuro sono poveri di rispetto. Non si spiega diversamente quando un collega, Prestianni, non digerisce il gol appena incassato, condito da festeggiamenti da parte del marcatore, Vinicius, che sembrano di mancare di rispetto a chi ha appena subito un “affronto” (ma non staremo a prendere il calcio troppo sul serio?).
Ci permettiamo di commentare a caldo quanto accaduto durante l’incontro di calcio Benfica-Real Madrid valevole per gli ottavi di Champion’s League. Dunque, una gara sulla quale erano puntati i riflettori di mezzo mondo, considerando il grande appeal sportivo esercitato dalla squadra spagnola, il Real, che conta milioni di sostenitori e simpatizzanti.

NON UNA, MA CINQUE VOLTE…
Ed è proprio dopo il gol di Vinicius Junior, che all'inizio del secondo tempo fa esplodere il caso. Vinicius, calciatore brasiliano in forza al Real, esulta improvvisando un balletto, considerato provocatorio nei confronti dei tifosi avversari. Mentre torna a centrocampo, il giocatore madrileno accusa Prestianni. «Mi ha chiamato “scimmia”, coprendosi la bocca con la maglia per non farsi leggere il labiale da una delle tante telecamere sparse intorno al campo di gioco.
Durante la discussione, interviene anche Josè Mourinho, tecnico del Benica (ex del Real). A nulla serve l’intervento di “Mou”, se non a non far prendere provvedimenti severi da parte dell’arbitro nei confronti del suo giocatore. A fine partita anche l’allenatore della squadra spagnola Alvaro Arbeloa, commenta quanto accaduto fra il brasiliano del Real e l’argentino del Benfica.

LE PAROLE DI ARBELOA
Alvaro Arbeloa, allenatore del Real, nel dopo-gara ha parlato ai microfoni di Sky Sport.«Dovete chiedere allo stesso giocatore – a Prestianni, non fa il suo nome, ma è evidente che si riferisca a lui – cosa ha detto all’indirizzo di Vinicius; dovrebbe spiegarlo a tutti: è lui che deve rispondere a questa domanda; cosa ci siamo detti io e Mourinho? Considerazioni che restano tra di noi. Sulla sua espulsione posso dire che forse gli arbitri devono stare un po’ più calmi, e sul mancato ritorno al Bernabeu vi assicuro che tanto tornerà in quello che è stato il suo stadio: se lo merita».
Non solo Arbeloa. Oltre al tecnico, il caso Vinicius è stato commentato anche da Kylian Mbappé, compagno di squadra del calciatore brasiliano. «Prestianni – dice il nazionale francese – ha chiamato Vinicius “scimmia”, non una ma cinque volte! Non si può accettare che un calciatore che gioca la competizione europea più importante abbia simili comportamenti. Ora vedremo cosa accadrà: spero che la Uefa faccia qualcosa di importante; è necessario dare l’esempio a tutti i bambini che ci guardano: ci sono cose che non possiamo semplicemente accettare. Per l’offesa di cui si è macchiato Prestianni,non dovrebbe giocare più in Champions League».

HAMILTON E HENRY CON VINICIUS
La partita è stata interrotta per quasi dieci minuti dall’arbitro che poi ha deciso di farla riprendere senza ulteriori sanzioni. «È stato nominato un ispettore specializzato in questioni di etica e disciplina – ha annunciato l’Uefa in un comunicato – per indagare sulle accuse di comportamento discriminatorio durante lo spareggio di Champions League tra Benfica e Real Madrid».
«I razzisti sono prima di tutto dei codardi, hanno bisogno di mettersi la maglietta davanti alla bocca per mostrare quanto sono deboli», ha denunciato Vinicius su Instagram dopo la partita. L'attaccante ha ripubblicato diverse storie di sostegno dei suoi compagni di squadra, ma anche della leggenda della Formula 1 Lewis Hamilton. L’ex attaccante francese Thierry Henry, attualmente opinionista per la Cbs, ha ricordato di essersi trovato lui stesso in una situazione simile a quella di Vinicius. «Siamo nel 2026 – ha detto Henry – e ancora al punto di partenza a proposito di valori e rispetto; avremmo dovuto parlare del suo gol magnifico, invece...». Invece, nessun passo avanti.








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