Puglia, romaniche, a decine e millenarie
- Claudio Frascella
- 19 ott 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Il fascino delle cattedrali
Mete di turisti, il patrimonio romanico è ogni giorno sotto i nostri occhi. Solenni, tra città costiere, borghi dell’entroterra e antichi centri di pellegrinaggio. “Roman” introdotto anche nel linguaggio architettonico fino alla fioritura dell’architettura gotica. In seguito, la definizione fu riferita solo alla produzione tra X e XIII secolo

Quante volte, in questi nostri “domenicali”, ci siamo avventurati nel visitare le bellezze della nostra Puglia, un patrimonio interminabile. Arte e arti che abbiamo quotidianamente sotto i nostri occhi e che proprio per questo motivo, non sempre ci soffermiamo ad ammirare. Vestigia, manufatti, costruzioni antiche, opere che fanno compiere a quanti si affacciano per la prima volta con uno sguardo attento, fra arte, storia e spiritualità, e compiere quel percorso che abbiamo spesso invocato per andare insieme a scoprirecapolavori romanici fatti di borghi e città della Puglia, dal mare alle colline.
Scrive in un interessante servizio per idealista.it la bravissima Letizia Miani, che «la Puglia custodisce uno straordinario patrimonio di cattedrali romaniche: si ergono solenni tra città costiere, borghi dell’entroterra e antichi centri di pellegrinaggio».
“ROMAN”, PAROLA DI FRANCESI
«Il racconto del romanico pugliese», scrive la studiosa, «si dipana tra storie di incontri tra popoli e riflette la ricchezza culturale di un territorio che, nei secoli, è stato crocevia di civiltà diverse; attraverso portali istoriati, rosoni traforati e suggestive cripte, sono belle le cattedrali romaniche in Puglia: pietra luminosa, mosaici millenari e tradizioni che ancora oggi riescono a emozionare il visitatore moderno».
L’architettura romanica, riferisce uno studio pubblicato su wikipedia, è lo stile del creare proprio dell’arte romanica, che si diffuse in Europa nell’XI e XII secolo, fino all'affermazione dell’arte gotica. L’aggettivo “romanico” è un adattamento italiano di “roman”, vocabolo creato in Francia agli inizi dell’Ottocento per indicare le lingue e le letterature romanze (o neolatine). La definizione di “roman” fu introdotto anche nel linguaggio architettonico, tanto che in breve tempo si definì romanica tutta la cultura figurativa che in Francia si era sviluppata dopo i Romani fino alla fioritura dell’architettura gotica. In seguito, la definizione di “romanico” fu riferita solo alla produzione tra X e XIII secolo.

BELLE E INFINITE…
Queste, fra le altre, le cattedrali romaniche pugliesi che spiccano per bellezza e peculiarità: Cattedrale di San Sabino e Basilica di San Nicola a Bari; la cattedrale sul mare di Trani; la cattedrale di Troia; la cattedrale di Ruvo; la cattedrale di Andria; la cattedrale di Otranto; il Duomo di San Corrado di Molfetta; la cattedrale di Altamura; la cattedrale di Bitonto.
Se vogliamo fare un accenno ad alcune di queste bellezze appena elencate, la cattedrale sul mare di Trani affacciata direttamente sul mare Adriatico e di cui in passato abbiamo già riportato. Edificata a partire dall’XI secolo, la Cattedrale di San Nicola Pellegrino si distingue per la straordinaria purezza delle sue forme e per la luminosità della pietra calcarea.
Nel cuore dei Monti Dauni, in provincia di Foggia, la cattedrale di Troia, celebre per il suo rosone centrale a undici raggi, tra i più belli di tutto il meridione, composto da straordinari trafori che creano un merletto di giochi di luce all’interno della chiesa.

DA RUVO AD ANDRIA…
Dedicata a Santa Maria Assunta, la cattedrale di Ruvo di Puglia rappresenta uno degli esempi più puri e raffinati di architettura romanica regionale; eretta tra XII e XIII secolo, la sua facciata colpisce per la linearità delle forme e per il magnifico rosone centrale, affiancato da due eleganti campanili a pianta quadrata.
Facciata, sobria ma elegante, la cattedrale di Andria è scandita da un portale centrale con bassorilievi e da un rosone in pietra la cui luce filtra fra suggestive decorazioni geometriche. Singolare è la struttura della chiesa, che unisce una pianta basilicale a tre navate con profonde absidi e una cripta spettacolare, dove sono sepolte alcune delle mogli dell’imperatore Federico II.
La Cattedrale di Santa Maria Annunziata di Otranto, vanta la navata più ampia tra le chiese romaniche pugliesi e una facciata dominata da un rosone riccamente traforato e sormontata da un massiccio campanile. L’elemento più celebre è il mosaico pavimentale, realizzato tra il 1163 e il 1166 dal monaco Pantaleone.

…FINO A BITONTO
Costruito tra XII e XIII secolo, il duomo di San Corrado di Molfetta il duomo esemplifica la fusione tra austerità romanica ed eleganza architettonica: la facciata a salienti accoglie un portale sorretto da colonne con leoni stilofori, mentre il rosone centrale illumina l’interno a tre navate.
Dedicato a Santa Maria Assunta, la cattedrale di Altamura mostra una pianta a tre navate e, tra le particolarità, un doppio portale di cui il principale, magnificamente decorato, risale alla fine del Trecento.
Infine, la cattedrale di Bitonto è stata edificata nel XII secolo e dedicata a San Valentino, colpisce per l’eleganza della facciata tripartita, dominata da un magnifico rosone a sedici raggi che incanta con i suoi giochi di luce e la ricchezza dei trafori. Il portale, decorato a bassorilievo, narra episodi biblici e storie legate al territorio.








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