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Omar, voglia d’Italia…

comunicazione283
17 nov 2017
Tempo di lettura: 1 min

Senegalese, 22 anni, sogna di fare l’elettrauto. «Magari proprio qui. In Libia, prigione, torture, cicatrici, poi un gommone e lo sbarco in Sicilia, finalmente “a casa”…».


 Omar, ventidue anni, arriva da Kolda, città senegalese (),parla ancora poco l’italiano. Ma lo comprende, anche se in Italia è solo dallo scorso 25 maggio. 

Parte dal suo Senegal, lascia mamma, fratello e sorella. Il suo è un viaggio che dura a lungo.spiega aiutandosi a gesti – 

Come fosse un riscatto. 

…In Libia, torture e soldi per il riscatto

Un calcio di un fucile, una pistola, il tacco di uno stivale. Il dramma è il volto di Omar. Cambia espressione in pochi istanti, smette di sorridere, si fa serio. Scopre una spalla.  “assaggiare”

Omar, al collo una sciarpa, tifa Senegal. – dice orgoglioso –“Costruiamo Insieme” 

Ancora calcio. racconta Omar– “inventato” 

Omar-articolo

Impegno, uguale rispetto

Rispetto, Omar ha un’idea su cosa significhi. 

Lavoro, dunque.  – spiega – 

A casa ha lasciato mamma, un fratello e una sorella. 

Cosa ricorda ancora, prima dell’arrivo in Italia. 

 
 
 

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