«Ogni volto racconta disperazione»
- comunicazione283
- 1 nov 2017
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Un agente di Polizia locale, attiva allinterno dellhotspot, il Centro di identificazione di Taranto, racconta a proposito di sbarchi o, comunque, arrivi da altri Centri di raccolta. ci dice Ce ne ricorda una fra le tante, aprile 2015. Tre naufragi, a causa di vere bagnole e un mare messo al brutto, di un carico esagerato quanto disperato.
Un superstite rimase giorni allhotspot, rifiutava il cibo.
Ora gli sbarchi sono molti di meno. Lultimo, importante, lo scorso 20 gennaio, 400 emigranti, fra questi una cinquantina di minori.
Qualcuno viene respinto. sostiene il vigile urbano attivo nel Centro di identificazione tarantino

A seconda dei Paesi cambiano le modalità per quanti vengono respinti.
Scene drammatiche allordine del giorno.
Anche per chi svolge questo lavoro non è facile. dice sempre lagente di Polizia locale Una disperazione senza fine.




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