Sergio Mattarella, apre ufficialmente i Giochi del Mediterraeo 2026
- Claudio Frascella
- 3 giorni fa
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Taranto, l’occasione per rinascere
Il nuovo stadio “Erasmo Iacovone” registra il “tutto esaurito”. In tribuna insieme con il presidente della Repubblica anche i presidenti di Senato, Larussa; di Camera, Fontana; del Consiglio, Meloni; i ministri Abodi, Foti, Schillaci e Mazzi, una rappresentanza di sei Capi di Stato e numerosi ministri dello Sport in rappresentanza dei Paesi in gara. Una lunga sfilata con 3.800 atleti, 26 Paesi partecipanti per 33 sport. Ferrarese: «Ben 41 impianti rinnovati in 30 mesi: il più grande evento mai compiuto al Sud»
L’attesa è finita. Concluso il conto alla rovescia, Taranto ha finalmente acceso i Giochi. Ecco, la Città dei Due mari ce l’ha fatta. Dopo anni di attese, cantieri e rincorsa contro il tempo, il capoluogo ionico ha acceso i riflettori sul Mediterraneo.
Venerdì scorso, 21 agosto, alle 20.00, lo stadio “Erasmo Iacovone”, completamente rinnovato e modernizzato, ha ospitato la cerimonia inaugurale dei XX Giochi del Mediterraneo 2026. Un impianto da “tutto esaurito” che ha segnato l’inizio ufficiale di un evento atteso ventinove anni dopo l’ultima volta in Puglia, quando fu Bari ad ospitare questa manifestazione sportiva internazionale nel 1997. Per Massimo Ferrarese, presidente del Comitato organizzatore: «Ben 41 impianti rinnovati in 30 mesi: il più grande evento mai compiuto al Sud»
PRESIDENTI E DELEGAZIONI DI STATO
E’ stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a pronunciare la formula rituale che ha dichiarato aperti i Giochi. Il Capo dello Stato, ospitato nello stesso pomeriggio nel Castello Aragonese, per un ricevimento istituzionale con le delegazioni straniere, ha successivamente raggiunto lo stadio insieme ai vertici del Comitato organizzatore.
Accanto al presidente della Repubblica, in tribuna d’onore, anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, i ministri Abodi, Foti, Schillaci e Mazzi, una rappresentanza di sei Capi di Stato e numerosi ministri dello Sport in rappresentanza dei Paesi in gara.
La serata, ideata da G2 Eventi – Gruppo Casta Diva, con la direzione creativa di Francesco Paolo Conticello e artistica di Angelo Bonello, ha avuto come titolo evocativo “Il mito diventa futuro”: il richiamo alle radici magnogreche di Taranto e lo sguardo alla città di domani.

TARANTO, STORIA, MARE E SPORT
Un racconto in musica e immagini del legame tra la città, il mare e lo sport, culminato con la sfilata ufficiale delle 26 Nazioni partecipanti, 3.803 atleti in gara per 33 discipline, di cui 28 individuali e 5 a squadre. Un’edizione che ha celebrato il suo debutto assoluto con gli incontri di padel e la gara di roller skating.
L’Italia si è presentata con la delegazione più numerosa di sempre: 497 atleti, 259 uomini e 238 donne impegnati in tutte le specialità. A portare il tricolore, due simboli dello sport azzurro: Filippo Tortu, campione olimpico di atletica, e Irma Testa, bronzo olimpico nel pugilato. La manifestazione coinvolgerà non solo Taranto, ma altri 14 comuni pugliesi e si concluderà il prossimo 3 settembre con la cerimonia di chiusura, sempre allo “Iacovone”. In palio 1853 medaglie.

CHE LA FESTA COMINCI…
«Una festa che va oltre lo sport». Così è stata definita la manifestazione dagli organizzatori. Un’occasione per la Puglia per mostrarsi al mondo e per Taranto per riscrivere il suo futuro attraverso il Piano Mattei e il dialogo tra le sponde del Mare Nostrum.
La cerimonia è stata trasmessa in diretta su Raidue (e su RaiPlay). Sempre la Rai assicurerà oltre 100 ore di copertura complessiva sui suoi canali. Sul palco anche i cantanti Al Bano, Mietta, Serena Brancale e Simone Grande, il piccolo vincitore di The Voice Kids, che ha intonato l’Inno di Mameli.





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