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Nuovo attacco a papa Leone XIV

  • Claudio Frascella
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Trump, ci risiamo…


«Per il pontefice va benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare», sostiene il tycoon. E il pontefice: «La missione della Chiesa è predicare il Vangelo e la pace; se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo, che lo faccia con la verità». Interviene il governo italiano, parla il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: «Gli attacchi nei confronti del Santo Padre, capo e guida spirituale della Chiesa cattolica, non sono né condivisibili né utili alla causa della pace; ribadisco il sostegno ad ogni azione e ad ogni sua parola»



Ci risiamo, il presidente Donald Trump torna ad attaccare papa Leone XIV. Assente, per breve tempo sia chiaro, dalla scena “politica” nella quale una sua parola avrebbe avuto un peso non indifferente, il pontefice americano, «diventato papa grazie al sottoscritto» – urlava il tycoon americano – è tornato a parlare. Con garbo, ma con concetti che presi dal verso giusto pesano come macigni.

L’attacco di Trump dall’emittente Salem Newsn, in una intervista del giornalista Hugh Hewitt. «Papa sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone», ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti. Secondo Trump, Robert Francis Prevost – questo il nome del papa – preferisce parlare di come non sia accettabile che l’Iran abbia un’arma nucleare.



TYCOON INARRESTABILE

E, ancora Trump, aggiunge – consapevole che gli Stati Uniti e Israele che hanno attaccato proprio l’Iran – quella bomba ce l’abbiano, «non penso sia una buona cosa». Una delle tante dichiarazioni che giungono, precise, a poche ore dalla visita del Segretario di Stato americano, Marco Rubio, in Vaticano. Singolare la precisazione dello stesso portavoce della Casa Bianca: «La visita dal Papa era stata programmata prima», degli attacchi di Donald Trump al pontefice, aggiungiamo noi.

E veniamo a quanto detto da Papa Leone XIV, uscendo da Castel Gandolfo. «La missione della Chiesa è predicare il Vangelo e la pace; se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo, che lo faccia con la verità; la chiesa da anni parla contro tutte le armi nucleari, quindi non c’è nessun dubbio». «Spero semplicemente di essere ascoltato per il valore della parola di Dio», ha aggiunto.

 



PAROLA DI PAROLIN

Facendo seguito alla provocazione del presidente USA, è intervenuto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano. L’occasione è stata la celebrazione per i 70 anni di “Casa sollievo della sofferenza”. «Il Papa ha già risposto, io non aggiungerei nulla: ha dato una risposta molto, molto cristiana dicendo che lui sta facendo quello che il suo ruolo esige e cioè di predicare la pace».

«Che questo possa piacere o non possa piacere – ha proseguito Parolin – è un discorso; capiamo che non tutti sono sulla stessa linea, però diciamo che quella è la risposta del Papa». Parolin, nonostante fosse superfluo, ha dichiarato che «il papa va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, la pace come direbbe San Paolo, opportuna e inopportuna: anche di fronte a questi nuovi attacchi, non so se il pontefice risponderà, ma la linea resta questa».



IL GOVERNO DIFENDE LEONE XIV

Su quanto dichiarato da Trump, è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani: «Gli attacchi nei confronti del Santo Padre, capo e guida spirituale della Chiesa cattolica, non sono né condivisibili né utili alla causa della pace; ribadisco il sostegno ad ogni azione e parola di Papa Leone, le sue sono testimonianze in favore del dialogo, del valore della vita umana e della libertà; e questa è una visione che condivide anche il nostro Governo, impegnato attraverso la diplomazia a garantire stabilità e pace in tutte le aree dove sono in corso conflitti».

Nell’incontro fra il papa e il segretario di Stato americano, si farà sicuramente riferimento alla politica di Trump. L’incontro sarà una conversazione franca sulle politiche dell'amministrazione Trump, ha anticipato l’ambasciatore americano presso la Santa Sede Brian Burch parlando ai giornalisti: «Le nazioni hanno disaccordi, e credo che uno dei modi per superarli sia attraverso la fraternità e un dialogo autentico; credo che il segretario farà visita al pontefice con questo spirito, per avere una conversazione franca sulla politica statunitense, per impegnarsi nel dialogo».

 
 
 

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