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Novantatré anni, si è spento uno degli stilisti italiani più amati

  • Claudio Frascella
  • 21 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

Valentino, addio all’Imperatore


A poco più di tre mesi dalla scomparsa di Armani, ci lascia il fondatore di uno dei brand italiani più conosciuti al mondo. Scompare il creatore dell’omonimo marchio che amava il lusso e la capitale. A Roma aveva lasciato il suo cuore, nonostante avesse scelto Parigi per presentare i suoi abiti. L’addio alla moda durò tre giorni. A ragione, fu considerato l’evento più glamour mai progettato


Di JoeJDunn - Opera propria, CC BY-SA 4.0
Di JoeJDunn - Opera propria, CC BY-SA 4.0

Appena lo scorso settembre dello scorso anno, avevamo dato l’addio a Giorgio Armani, uno degli ultimi stilisti rimasti con lo scettro in pugno. Giorgio, Re Giorgio, non aveva voluto sentire ragioni nell’allargare il proprio impero ad investitori esteri. Non passa lo straniero, il suo diktat. Lunedì, purtroppo, si è spento un altro dei grandi dell’alta moda italiana: Valentino Ludovico Clemente Garavani, per tutti “Valentino”. Aveva 93 anni. La camera ardente, informa l’agenzia giornalistica Ansa, sarà allestita presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, oggi (mercoledì 21) e domani (giovedì 22 gennaio), dalle 11.00 alle 18.00. I funerali venerdì alle 11.00, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.

Valentino da tempo si era ritirato a vita privata. Non per mancanza di idee, forse perchèaveva deciso che l’idea di godersi anche una minima parte dei suoi guadagni, non era affatto bislacca. Giusto così. Alle sirene miliardarie, prima che lo stesso Garavani cedesse il suo prezioso pacchetto azionario, nel tempo avevano abdicato altri brand storici italiani. Specie nella moda, da Gucci a Fendi, proseguendo con Bottega Veneta e, appunto,Valentino, maison quest’ultima, ceduta a condizioni vantaggiose – si lesse all’epoca delpassaggio di consegne – a un gruppo di investitori franco-qatarioti.


Tre look della sfilata Valentino Haute Couture Primavera Estate 2023. Courtesy of Valentino.
Tre look della sfilata Valentino Haute Couture Primavera Estate 2023. Courtesy of Valentino.

AMAVA LA BELLEZZA…

Nato a Voghera, nel maggio del ‘32, con Valentino scompare il creatore dell’omonimo marchio che amava il lusso e la capitale, dove aveva lasciato il suo cuore, nonostante avesse scelto anni fa Parigi per presentare le sue sfilate di alta moda.

Proprio a Roma, non molto distante da piazza di Spagna, Valentino aveva aperto il suo primo atelier all’inizio degli Anni Sessanta, fra i più frequentati dal jet set internazionale. Piuttosto articolato il percorso, nel tempo, del brand Valentino che passava di mano: nel ’98, venduto alla casa tedesca Hdp, rilevato nel 2002 dal Gruppo Marzotto, passato al fondo Permira e infine nel 2007, alla moglie dell’emiro del Qatar, la potente sceicca Sheikha Mozah.

Ultimo passaggio di mano nel 2023 con il gruppo Kering che ha acquisito il 30% del capitale per 1,7 miliardi di euro, con l’opzione di raggiungere la totalità dell’acquisizione entro tre anni.



QUELL’ADDIO ALLE SCENE…

L’addio di Valentino alla moda, a Roma, durò tre giorni. L’evento più glamour mai progettato nel mondo della moda. A questa “festa” furono invitati principi, dive di Hollywood, principesse e capi di stato. Tre giorni di feste sfarzose: una sfilata di alta moda nel complesso di S. Spirito in Sassia, un galà tra le colonne del Tempio di Venere, il Colosseo sullo sfondo e il premio Oscar Dante Ferretti a curare la scenografia.

Infine, di un galà con ballo e concerto live di Annie Lennox in una finta pagoda cinese nei toni oro, nero e rosso (il suo colore preferito, un incrocio fra carminio, porpora e cadmio) allestita nel Parco dei Daini, nel cuore nobile di Villa Borghese. Mille invitati vi ballarono fino all'alba. Valentino ballava circondato da Caroline di Monaco, Claudia Schiffer, Mick Jagger e altre celebrità.

«Il ricordo più bello? Quando ci siamo conosciuti, credo sia stato il più toccante», ha detto Giancarlo Giammetti, appena fuori dalla sede di Pm23 in piazza Mignanelli, a poche ore dalla scomparsa dello stilista. «Ha insegnato al mondo come vivere una vita importante ma allo stesso tempo non ridicola. La sua frase “amo la bellezza, non è colpa mia”.Abbiamo cominciato qui e questa piazza è nostra e rimarrà sempre parte di noi. Rosso Valentino rimarrà un bel colore e qualcun altro lo porterà avanti», ha concluso l’ex compagno e socio dell'imprenditore. Nel 1990, Valentino, proprio con Giammetti, aveva dato vita all’Associazione L.I.F.E. a sostegno della ricerca sull’Aids.


Intervista a Valentino, 2006
Intervista a Valentino, 2006

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