top of page
Logo-Master-3__1_-removebg-preview.png

Abbattutosi su Sicilia, Calabria e Sardegna

  • Claudio Frascella
  • 7 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Ciclone Harry, il disastro


Per il Servizio civile, grazie alla tempestività con cui è stato comunicato il pericolo, nell'immediato non si sono ravvisate vittime. Ci sarebbe, però, un’ulteriore allerta su circa trecentottanta dispersi in mare. Sarebbe il numero di vittime salite su otto barche partite dalla Tunisia, mai arrivate a destinazione. Nessuno le ha avvisate sul disastro annunciato. Danni superiori al miliardo di euro



Ciclone Harry, fra il 19 e il 21 gennaio, il ciclone si è abbattuto su Sicilia, Calabria e Sardegna, con picchi soprattutto sulle coste dello Ionio e del Canale di Sicilia, provocando danni incalcolabili. A poche ore dalla grave sciagura abbattutasi sul nostro Paese, la Protezione civile regionale ha di che essere orgogliosa: ha funzionato rivendicando come la preparazione all’allerta rossa non abbia registrato vittime.

Però, perché anche in un disastro così considerevole, al quale sarà maledettamente complicato rimediare, c’è un però. In serata, in coda e non prima, dei vari tg, ecco la notizia: in quegli stessi giorni che segnano “zero vittime”, nel Canale di Sicilia, invece, c’è stato di un naufragio con almeno cinquanta – diconsi cinquanta, non uno di meno – morti, con un solo sopravvissuto che ha potuto raccontare quanto accaduto.


 

TRECENTOTTANTA DISPERSI…

E non è finita. Ci sarebbe un’ulteriore allerta circa 380 dispersi, un numero di vittime imbarcatesi su otto barche partite dalla Tunisia, ma mai arrivate): persone scomparse nel nulla e di cui non è stata data notizia, tanto che si parla di potenziali vittime, non ancora di“morti accertate”.

Quando il numero di vittime sarà accertato, a questo punto ci toccherà prendere atto, che a poche centinaia di chilometri dalla nostra costa, con ogni probabilità meta di questa ennesima spedizione di “viaggiatori della speranza”, si sono contate state qualcosa come quattrocentotrenta vittime provocati dal ciclone Harry. Uno dei più gravi disastri umani degli ultimi anni. Fatti salvi gli allarmi dati dalle ONG, in buona parte non ascoltati, nessuno aveva pensato a cosa andassero incontro imbarcandosi con uno stato di “allerta rossa”. Pare che nessuno li abbia avvertiti, nessuno li abbia soccorsi.


Case distrutte dal passaggio del ciclone Harry sul lungomare di Mascali (Catania)/ ANSA
Case distrutte dal passaggio del ciclone Harry sul lungomare di Mascali (Catania)/ ANSA

IMPOTENZA, BRUTTA SENSAZIONE

E quando il conteggio dei morti sarà accertato, non potremo più tracciare quella linea e scriverci sotto “zero vittime”. Non sappiamo gli altri Paesi del Mediterraneo, ma l’Italia dovrà quantomeno recitare il suo “mea culpa” per essere stato a conoscenza dell’emergenza e non aver agito di conseguenza. Pensiamo alle donne, ai bambini inghiottiti da una delle più grandi sciagure mietute dal Mediterraneo sul quale il nostro paese affaccia. Ora l’Italia si lecca le ferite. Circolano già le prime cifre per tamponare una prima stima dei disastri avvenuti sulle nostre coste. Il Governo italiano ha subito stanziato cento milioni di euro per Calabria, Sicilia e Sardegna dove.


Il ciclone Harry travolge il Sud Italia, Foto via @businessmobility.travel
Il ciclone Harry travolge il Sud Italia, Foto via @businessmobility.travel

NON E’ FINITA, PURTROPPO

«Lo Stato è vicino ai cittadini e ai territori, la somma è destinata ai primi interventi urgenti», ha scritto sui social il capo del Governo, Giorgia Meloni. Dal suo canto, Nello Musumeci,ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, come riporta l’agenzia giornalistica Ansa – sempre puntuale con una serie di servizi praticamente in tempo reale – ha puntualizzato che i cento milioni cui si fa riferimento, «serviranno a far fronte alle prime spese come la rimozione di detriti e il ripristino della funzionalità di alcuni servizi essenziali». «Non appena dalle Regioni arriverà un quadro dettagliato dei danni – ha proseguito il ministro – potremo procedere all’ulteriore stanziamento che invece servirà alla ricostruzione». Per la cronaca, confermato dallo stesso Musumeci, «i presidenti delle tre regioni colpite dal maltempo dei giorni scorsi, stimano un danno vicino al miliardo e duecentoquaranta milioni di euro».

Intanto il maltempo non lascia ancora l’Italia e in particolare il Sud, con piogge e allagamenti, come a Napoli. Gli effetti del ciclone Harry continuano poi ad abbattersi anche giorni dopo l'evento. Una delle conseguenze è stata, infatti, proprio la frana in Sicilia, a Niscemi, dove sono state chiuse alcune strade ed evacuate circa millecinquecento persone dalle proprie abitazioni.


La frana a Niscemi (Caltanissetta), Sicilia – ANSA/Rosario Cauchi
La frana a Niscemi (Caltanissetta), Sicilia – ANSA/Rosario Cauchi

UN MILIARDO DI DANNI

A proposito di quanto accaduto, l’INGV, l’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha espresso una sua disamina sull’accaduto. L’ente pubblico di ricerca italiano che si occupa di terremoti, vulcani, maremoti/tsunami, ha spiegato che «il Mediterraneo più caldo accumula più energia e più umidità disponibili; pertanto quando arriva una perturbazione così significativa, si verificano temporali e piogge molto concentrate, raffiche di vento più forti e mareggiate amplificate». Case spaccate, strade a pezzi, porticcioli distrutti, imprese ferme, gente nel fango e danni stimati giganteschi. Oltre il miliardo, come già scritto.  

Commenti


Costruiamo Insieme Scs

CF/P.IVA: 02963230731 

REA: TA - 182579

ALBO NAZIONALE COOPERATIVE N. A231425 Tel: 099 661 13661 

Mail: info@costruiamoinsieme.eu - costruiamoinsiemescs@pec.it

Sede legale/amministrativa: Via F.Cavallotti 84 - 74123 Taranto 

Logo-Master-3__1_-removebg-preview.png
231-removebg-preview.avif

Lavoriamo Insieme Srl

Sede legale/amministrativa: Via F.Cavallotti 84 - 74123 Taranto 

Tel: 099 661 13661 

Mail: info@lavoriamoinsieme.eu

associazionelavoriamoinsieme@pec.it

 

iso.avif
iso.avif
  • Instagram
  • White Facebook Icon

Copyright ©2018-2019 - Powered by GruppoINSIEME

All rights deserve

bottom of page