L’idea di un Centro Olimpico per il Sud
- comunicazione283
- 18 ore fa
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Taranto 2026, oltre i Giochi
Mozione del consigliere Di Bello su spunto dello scrittore Laporta. Valorizzare gli impianti dei Mediterranei per creare un polo CONI, questo lo scopo del progetto presentato in Consiglio comunale. Dagli impianti dei Giochi a un centro federale permanente. Petizione online, il richiamo a Icco e alla Tomba dell’Atleta. La città intende diventare punto di riferimento per federazioni e giovani talenti del Mezzogiorno

Dai Giochi del Mediterraneo a un futuro di sport: la proposta di un Centro Olimpico del Sud. Fare dei Giochi del Mediterraneo Taranto non un traguardo, ma un trampolino di lancio. È questa l’idea di fondo della mozione presentata in Consiglio comunale dal consigliere Mirko Di Bello: trasformare Taranto in sede di un Centro di Preparazione Olimpica del CONI per il Mezzogiorno.
Un progetto ambizioso che vuole dare continuità e valore duraturo agli investimenti in corso. Gli impianti nuovi e riqualificati per i Giochi non si spegnerebbero con l’ultima medaglia, ma resterebbero vivi, diventando “casa” per allenamenti, stage, ritiri azzurri e attività federali durante tutto l’anno.
Lo spunto è nato da un appello dello scrittore tarantino Lorenzo Laporta, autore del libro “Ikkos, l’atleta di Taranto”. Laporta ha invitato le istituzioni a guardare oltre l’evento, per costruire un’eredità solida, capace di generare opportunità, competenze e futuro per il territorio.

NUOVA VOCAZIONE SPORTIVA
Nella sua visione, la nuova vocazione sportiva si intreccia con l’identità più antica della città: Taranto che torna a essere terra di atleti, come lo fu già oltre duemila anni fa. A rafforzare l’iniziativa, come spesso accade secondo consuetudine, c’è anche una petizione online promossa dallo stesso Laporta, che sta raccogliendo l’adesione di cittadini, sportivi e appassionati.
Un ponte ideale tra passato e futuro. Era il V secolo a.C. quando Icco di Taranto trionfò nel pentathlon alle Olimpiadi antiche, diventando poi maestro di preparazione atletica, un precursore del moderno coach. Il suo mito, ricordiamo, è ancora custodito nel MArTA, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, con la celebre Tomba dell’Atleta.
TARANTO, POLO ATTRATTIVO
Oggi quello stesso filo può riannodarsi. La mozione immagina Taranto come polo attrattivo per campioni, tecnici e giovani promesse del Sud, un luogo dove crescere, allenarsi e sognare in grande senza dover necessariamente partire.
Tema decisivo, per farla breve: non lasciare che le strutture diventino cattedrali nel deserto, ma trasformarle in un motore permanente di sport, formazione, turismo e occupazione.
L’obiettivo finale è attivare un dialogo concreto tra Comune, Regione, CONI e Governo, perché l’idea del Centro Olimpico diventi un cantiere reale, e lo sport una leva stabile di sviluppo e orgoglio ionico. «Dopo i Giochi, Taranto deve continuare a correre», sintetizza Di Bello.




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