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L’atleta italiana, musulmana, compie un’altra impresa nell’atletica

  • Claudio Frascella
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Nadia, l’oro e il Ramadan


«Digiunare trenta giorni ti prosciuga ma non ho superato i limiti; in queste gare devi stare attenta a non cadere», ha dichiarato al quotidiano Repubblica. «StraordiNadia», l’ha definita Daniele Loss su Dolomiti. «Qualche commento razzista, becero, vergognoso, indifendibile potevano risparmiarselo, ma sono stati centinaia di attestati di stima, complimenti ed espressioni di gioia, dopo un successo straordinario, l’ennesimo di una carriera già sfavillante»



Nadia, l’oro e il Ramadan. La campionessa del mondo dei tremila indoor, Nadia Battocletti, ha raccontato il suo trionfo al quotidiano La Repubblica. «Digiunare trenta giorni – ha dichiarato al giornale che in questi giorni sta perfezionando il passaggio da Exor (Elkann/Agnelli) al Gruppo editoriale K Group – ti prosciuga ma non ho superato i limiti; in queste gare devi stare attenta a non cadere, ho sentito il tonfo di Hailu; mamma si è spaventata per me, papà, invece, è abituato a vedermi soffrire».

«In Nazionale ci conosciamo da sempre, abbiamo tifato, è stato divertente e al Golden Gala punterò al record europeo nei 5000», ha aggiunto la mezzofondista italiana. Nata a Cles (Trento), Nadia è medaglia d’argento nei diecimila metri piani ai Giochi olimpici di Parigi 2024, campionessa mondiale indoor dei tremila metri piani a Toruń 2026, vincitrice di due medaglie (un argento e un bronzo) ai Mondiali di Tokyo 2025 e campionessa europea nei cinquemila e nei diecimila metri piani a Roma 2024.


By Hameltion - Own work, CC BY-SA 4.0
By Hameltion - Own work, CC BY-SA 4.0

PRIMATISTA DEI 5000 E DEI 10000

È l’attuale primatista italiana dei 5000 e dei 10000 metri piani, nonché dei 5 km e dei 10 km su strada, dei 1500 metri piani indoor e dei 3000 metri piani (sia outdoor che indoor). Detiene inoltre le migliori prestazioni italiane under 20 e under 23 dei 3000 metri piani (sia outdoor che indoor). Figlia del mezzofondista e maratoneta italiano Giuliano Battocletti e dell’ottocentista marocchina Jawhara Saddougui, si professa musulmana praticante. Oltre all'attività agonistica, studia Ingegneria edile e Architettura presso l'Università degli Studi di Trento.

Semplicemente «StraordiNadia». Così l’ha definita Dolomiti, il quotidiano di casa, descrivendo il suo trionfo “una danza nel caos”, avvenuta subito dopo la fine del Ramadan. Così da un lato l’Italia esulta per un titolo strameritato, con l’atleta che mostra l’azzurro italiano sul suo petto; dall’altra, i soliti imbecilli, che evidentemente non sapendo come impiegare il proprio tempo, poco prezioso supponiamo, ecco alcuni commenti a dir poco squallidi, pieni di odio razziale per la scelta religiosa di Nadia, come se chiunque dovesse chiedere permesso per poter pregare i propri santi, la propria fede, quella musulmana nel caso di Nadia.  


RAMADAN APPENA CONCLUSO

Dopo aver conquistato l’oro nei tremila metri ai Mondiali indoor, la Battocletti ha spiegato che i dubbi che l’assalivano alla vigilia erano tanti, spiegando alla stampa che aveva concluso il Ramadan praticamente da un solo giorno.

«Chiariamolo subito – scrive il giornalista Daniele Loss sul Dolomiti – la percentuale dei commenti beceri, vergognosi, indifendibili, squallidi è minima, a fronte di centinaia di attestati di stima, complimenti ed espressioni di gioia, dopo un successo straordinario, l’ennesimo di una carriera già sfavillante».

Nadia Battocletti è anche un esempio fuori dalla pista di atletica. Un esempio di maturità, umiltà, di applicazione, di come si concilia una carriera sportiva di altissimo livello conciliandola con gli studi universitari.

Dopo aver conquistato la medaglia d'oro nei tremila metri ai Mondiali Indoor di Torun con il suo "solito" e irresistibile rush finale, la fuoriclasse nonesa ha festeggiato in pista con papà, mamma e il fidanzato e poi si è presentata davanti alle telecamere. Ai microfoni di Sky Sport ha raccontato dei dubbi con cui era arrivata alla gara, sia perché non è una specialista dell'indoor, sia per il fatto di aver preparato l'evento iridato in pieno Ramadan.



MUSULMANA PRATICANTE

Nadia Battocletti, musulmana praticante, si è sottoposta al digiuno previsto, dall’alba al tramonto, dal Ramadan, da martedì 17 febbraio a giovedì 19 marzo, allenandosi comunque per i Mondiali Indoor, mettendo dunque il suo fisico a dura prova.

«La mia psicologa Elisabetta – ha dichiarato l’atleta – mi ha detto “stasera danzerai nel caos”, tanto che ogni volta che c’era qualche inghippo, qualche caduta, dicevo a me stessa: “Nadia, danza!”; danza pure nel caos, non ti preoccupare e poi preparati a tutto". Un'espressione meravigliosa a cui non servirebbe aggiungere nient’altro». Ebbene, in questo clima di tripudio, c’è stato anche chi ha deciso di fermarsi alla parola “Ramadan”, ha concluso Loss. Come a dire «peggio per chi non ha voluto godersi la vittoria fino in fondo».

 

 

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