Trump e Netanyahu sferrano un attacco contro l'Iran, all'insaputa di Italia e Unione europea
- Claudio Frascella
- 3 mar
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 4 mar
Usa e Israele all’attacco!
Interviene la Cina: “Siamo con il governo iraniano”, dice Xi Jinping. E il presidente USA risponde: "Il nostro è l'esercito più potente del mondo!”. Aggiunge: “Faremo tutto il necessario per conseguire i nostri obiettivi”. E il governo italiano: “Non siamo stati informati sull’attacco, assunto autonomamente dai due presidenti americano e israeliano”

USA e Israele attaccano l’Iran. Quest’ultimo si difende e medita un immediato contrattacco, mentre la Cina si schiera contro Trump e Netanyahu. Non siamo al conflitto mondiale, ma il rischio concreto comincia a farsi largo. E, in tutto questo, il governo italiano al momento dell’attacco sferrato da americani e iraniani, non è al corrente su quanto progettato dai due “alleati”.
Interviene il presidente americano, che gonfia il petto, vi sbatte contro pugni chiusi e urla: "In due ore abbiamo eliminato la leadership dell'Iran". E, come se non bastasse, giusto per tenere un profilo basso, scuote l’uditorio: "Siamo l'esercito più potente del mondo!”.

ED ECCO XI JINPING
L’Italia non informata sull’attacco appena sferrato, risponde con il suo ministro degli Esteri,Tajani, che alle commissioni di Camera e Senato riferisce: “Nell'area del Golfo sono presenti settantamila italiani; duecento studenti italiani rientreranno in Italia: Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia". In altre parole: non hanno ritenuto necessario informare il nostro Paese, tantomeno l’alleata Unione europea. Cosa accade adesso? Che l’Italia potrebbe essere minacciata dall’Iran, che sta pensando di sferrare un contrattacco: poi si vedrà.
Ma può, una situazione incandescente, sfuggire dalle mani di due uomini, Trump e Netanyahu, e di altri due, Khamenei, che Donald dava per spacciato, e Xi Jinping, rispettivamente a capo di Iran e Cina? Ma, per caso, non ci stiamo allargando un po’ troppo? Battuta buttata lì, per svelenire quanto accade in queste ore, ma vi assicuriamo che c’è poco da ridere. La guerra non è lontana da casa nostra, comunque sempre lontana dagli USA.

DOPO GLI AEREI, VIA TERRA
Non finisce mica con gli attacchi aerei. Tant’è che Donald Trump non esclude l’intervento militare via terra. Tutto dipende da quanto accadrà delle operazioni aeree. In un incontro alla Casa Bianca, il presidente USA, ha rimarcato l’efficienza delle operazioni militari condotte: "L’esercito americano è il migliore del mondo – non solo, sottolinea Trump – e faremo tutto il necessario per raggiungere i nostri obiettivi”.
Stati Uniti e Israele, stando a quanto è dato sapere, al terzo giorno di blitz aerei continuano a colpire “infrastrutture strategiche” mentre la reazione di Teheran contro lo Stato ebraico e le basi americane nella regione miete le prime vittime. "Epic Fury – questo l’attacco all’Iran – è stata l'operazione più complessa e più precisa della storia americana”. Dice un portavoce americano in conferenza stampa prima del discorso del presidente. E se da un lato “s’ode uno squillo di tromba”, dall’altro lato, il capo della sicurezza iraniana, tale Larijani, afferma: "Non negozieremo con gli Stati Uniti”.

HANNO AGITO PER FATTI LORO
In Italia, intanto, il ministro degli esteri Tajani in audizione nelle commissioni di Camera e Senato ha riferito che nell’area del Golfo sono presenti settantamila italiani e che duecento studenti italiani rientreranno in Italia da Abu Dhabi. “Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e nella riservatezza quando intervenire”.
Rappresaglia delle forze militari iraniane. Nella mattinata di ieri sono stati intercettati due droni diretti contro la base britannica della Raf a Cipro. Tutto questo mentre Francia,Germania e Regno Unito hanno fatto sapere di essere pronte a partecipare alla difesa dei Paesi del Golfo.

IN ITALIA, INFATTI…
Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, in una intervista al Tg5 andata in onda ieri sera, a proposito di una decisione assunta autonomamente da Stati Uniti e Israele ha dichiarato quanto segue: "Sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga, è la ragione per la quale l'Italia si era molto spesa perché si arrivasse a una accordo serio sul nucleare iraniano, particolarmente in un momento nel quale vacilla il diritto internazionale noi non possiamo permetterci che l'attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche". "Dopodiché quell'accordo è fallito e Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei”.
Su quanto sta accadendo, non solo in Iran che mette in grave pericolo le vite dei civili, è intervenuta la presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa: "La portata delle grandi operazioni militari che divampano in Medio Oriente – dice Mirjana Spoljaric per conto della Croce rossa – rischia di trascinare la regione in un altro conflitto armato su larga scala che travolgerà qualsiasi risposta umanitaria”.

E PECHINO SOSTIENE L’IRAN
Infine Xi Jinping, presidente della Cina, attraverso il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi,ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo iraniano. Wang ha dichiarato che la Cina sostiene l’Iran nel salvaguardare la sua sovranità, sicurezza e integrità territoriale nel contesto degli attuali attacchi militari e delle tensioni nella regione.
Questa la dichiarazione resa alle agenzie: “La Cina valorizza la tradizionale amicizia tra Cina e Iran, sostiene l'Iran nella difesa della sua sovranità, integrità territoriale e dignità nazionale, e sostiene anche l'Iran nel sostenere i suoi legittimi diritti e interessi”.
Insomma, questo un breve riassunto di quanto accaduto in queste ultime ore. Ripetiamo, non solo non c’è stato un ridimensionamento, ma una ulteriore accelerazione nel conflitto. Non ci auguriamo solo che questo non si allarghi, perché non riguarda da vicino gli italiani: qui si parla di vite umane e, queste, a qualsiasi costo, occorre difenderle. A qualsiasi costo.




Commenti