Il tennista azzurro trionfa a Wimbledon
- Claudio Frascella
- 16 lug 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Jannik, numero uno!
E’ la prima volta che un italiano alza le braccia al cielo a Londra. Finale palpitante contro Alcaraz, che si arrende di fronte alla brillantezza dell’altoatesino. Il Telegraph polemizza, la Sharapova svelenisce

Jannik Sinner è nella storia del tennis mondiale, battendo Alcaraz in quattro set, imponendosi con un indiscutibile: 4-6, 6-4, 6-4, 6-4. E’ lui il re di Wimbledon. Dopo la sconfitta di Parigi, ecco l’italiano, numero uno al mondo, che si riscatta vincendo il torneo di tennis più prestigioso. Dopo trentacinque giorni dal ko del Roland Garros, Jannik diventa il primo tennista azzurro a trionfare in Championships, battendo in finale, si diceva, Carlos Alcaraz, il nemico più insidioso.
E’ stato un incontro vibrante al quale hanno assistito cinque milioni e mezzo di italiani, nemmeno fosse una partita decisiva della Nazionale di calcio o una partita di Champion’s di Juventus, Milan o Inter. Fino a domenica sera, nelle centotrentasette edizioni precedenti mai un italiano aveva trionfato a Londra prima di lui.
Domenica, alle cinque del pomeriggio, racchette contro. Contro i pronostici, King Jannik, numero uno al mondo, capovolge i pronostici della vigilia, davanti alla duchessa Kate, madrina del torneo, del Principe William, del Re di Spagna Felipe e mamma Siglinde, non solo ha vinto la rivincita della finale parigina, che ancora brucia (vantaggio schiacciante…), ma ha vinto, strameritando, il più prestigioso torneo di tennis al mondo, totalizzando il quarto Slam in carriera.

TRE ORE DI EMOZIONI
Un successo pienamente meritato, quello dell’altoatesino, che ha subito la maggiore dimestichezza dello spagnolo sulla nobile erba londinese solo nel primo set, per poi chiudere l'incontro in quattro set (4-6 6-4 6-4 6-4) in poco più di tre ore.
Poco dopo le 20.00, l’ultimo colpo inflitto ad Alcaraz, il tennista italiano ritrova il filo del suo gioco, esercitando tutto il suo “appeal” (possiamo dire “british”, anche se il Telegraf inspiegabilmente gli ha dato addosso?) sull’avversario spagnolo che conferma il suo grande talento, ma a tratti anche una certa incostanza (possiamo dire “presunzione”?): colpi irresistibili ed errori banali insieme, momenti pazzeschi e incomprensibili amnesie. Sinner, come riporta anche l’agenzia giornalistica Ansa, «è un manuale di saggezza tattica, pragmatismo e intensità: ritrova almeno in parte il servizio, e col dritto comanda gli scambi a fondo campo».
Non tutti celebrano la grandezza di Sinner. Poche le voci, per giunta stonate, come il Telegraph, sulle quale ci piace soffermarci brevemente. Che gli italiani non fossero del tutto simpatici, lo si è capito durante l’incontro: tiepide esultanze per i colpi, a volte geniali, di Jannik; ovazioni sperticate per ogni punto di Alcaraz. Il quotidiano britannico ha elogiato il numero uno azzurro con riserva. E’ tornato, infatti, criticamente sulla recente squalifica dell’asso del tennis mondiale: «Questa è stata una vittoria dei nervi – scrive – della resistenza e di alcuni avvocati molto efficaci». Contenti loro. Mai accettare caramelle da un inglese. Magari ce lo avessero avuto loro un tennista che non pone mai in discussione la sua superiorità, nonostante il primo set fosse stato di segno contrario. Magari avessero avuto loro il Colosseo, la Torre di Pisa, il Palazzo degli Uffizi; il genio assoluto di Leonardo, Dante, Michelangelo; quello musicale di Verdi, Rossini e Puccini; la classe di Eco e Fellini, di Riva e Baggio, di Armani, Valentino, Fendi, Missoni, Versace, Trussardi. Bastano?

E, IN CODA, UN SORRISO
Ma torniamo seri, ma anche no. L’agenzia Adnkronos, segnala un altro aspetto della vittoria, lampante, di Sinner. Scrive di colleghi del campione che pubblicano foto con Jannik sul campo da gioco. Complimenti e frasi di ammirazione. «Maria Sharapova – scrive l’agenzia giornalistica – va controcorrente: l’ex tennista russa decide di condividere un video buffo che mostra un aspetto meno noto dell’atleta altoatesino in occasione della sua storica vittoria a Wimbledon». Si tratta di un vecchio filmato in cui Sinner è più giovane e indossa occhiali natalizi e un cerchietto da renna. «Vicino a Sinner – prosegue Adnkronos – proprio la collega e amica russa, anche lei con cerchietto natalizio in testa». Insieme i due atleti ballano e cantano il brano “Rockin’ Around the Christmas Tree”. Un video simpatico che Maria Sharapova aveva già condiviso nel 2024 dopo la prima vittoria di Jannik Sinner a uno Slam (Australian Open). Allora aveva scritto: «Sapevo che un giorno te ne saresti pentito». Ora, a distanza di oltre un anno, l’ex tennista russa rispolvera nuovamente il balletto su X: «È appropriato riportarlo in cima al feed». Questa sì che è una battuta, uno svelenire quanto di brutto è stato detto e scritto in questi ultimi mesi, anche da campionesse come la Pellegrini.








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