Igor Protti, ex calciatore, malato da tempo
- Claudio Frascella
- 2 giorni fa
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Aggiornamento: 13 ore fa
«Un grande eroe, papà mio!»
Cinquantotto anni, sostenuto dal figlio, ha accompagnato all’altare la figlia Noemi: «Coltivate ogni giorno il vostro amore», le parole del giocatore, capocannoniere in serie A, nonostante il Bari retrocedesse. «Babbo, sei unico!». Persona di grande spirito, un giorno si materializzò con una divertente telefonata per una intervista in radio. «Sei sorpreso? Allora ti intervisto io, vediamo se sei preparato!»

«Maestro, posso stringerle la mano? Due ore di grandi emozioni!». «Sono io che devo ringraziare lei che mi aiuta a tenere ferma la mano…». Bruno Lauzi, a dispetto della sua altezza, era un gigante. Aveva il Parkinson, la mano destra tremante, ma prima di stenderla verso di me, quasi fosse uno di quei cow-boy di tanti, film, gli era sbucata, spontanea, una grande battuta. Di quelle agrodolci. Di primo acchito ti viene da sorridere e, invece, pensi e ripensi. Il messaggio è uno solo. «Mi tenga stretta la mano e si tenga stretta la vita, perché non ne abbiamo una di scorta».
Lauzi, grande artista: autore, cantante, interprete. Gran raccontatore, durante i suoi spettacoli regalava aneddoti, vissuti con artisti del calibro di Battisti e Mia Martini. Mi è venuto in mente pensando ad un altro gigante che in questi giorni, dopo averci dato lezioni di sport, ha impartito una lezione di vita: Igor Protti. Affetto da una grave malattia, l’ex calciatore, capocannoniere in serie A, nonostante giocasse con una squadra, il Bari, in quella stessa stagione retrocessa in serie B, l’altro giorno nonostante le sue condizioni fisiche lontane da quello straordinario primato, ha accompagnato all’altare sua figlia Noemi.

GRANDE FORZA
Un gesto di grande forza. Protti, per tutti lo “Zar”, all’intonare della marcia nuziale è entrato sorretto, lui che a sua volta porgeva il braccio alla figliola, visibilmente commossa. «Che grande papà! Sei unico!». Vero, persona di grande spirito, un giorno si materializzò con una divertente telefonata per una intervista in radio.
Segnava gol a raffica e, il lunedì successivo alla domenica di campionato, Igor ancora in gol, lanciavo un altro appello. «Protti, se sei all’ascolto facci un colpo di telefono, vogliamo sentirti per complimentarci!». Una litania che ripetevo ogni lunedì, segnava sempre. Avevo perso le speranze, anche perché la trasmissione coincideva con gli allenamenti del mattino. Invece, «Sono Igor Protti, mi avete cercato?». Non avevo contezza se fosse maggiore l’esultanza o l’emozione.
Colto di sorpresa, non sapevo cosa chiedergli e, allora, prese lui stesso il pallino del gioco. «Facciamo così: le domande te le faccio io e tu rispondi, va bene?». E che dici a uno così, che rilascia interviste con il contagocce e ti ha cercato, scovato e provocato? «Accetto! Sei un grande, lo considero un colpo di tacco: con una frase mia hai ribaltato, come fossi uno dei tanti avversari a cui hai rifilato gol e dispiaceri». Ma per me era un piacere. Filò tutto liscio.

COME UN PRINCIPE AZZURRO
Lunga “intro” per raccontare di Igor e dell’ultimo risultato, in ordine di tempo, che ha portato a casa. Da ormai un anno lotta contro un tumore al colon. Con il gesto al quale ho fatto cenno, Protti ha commosso l’intero web accompagnando Noemi, sua figlia, all’altare nel giorno del suo matrimonio. Lo “Zar” si è presentato all'ingresso della cerimonia in un completo azzurro, come fosse il principe delle favole, stretto tra le braccia del figlio Nicholas e con la mano ben salda in quella di Noemi.
Per lui, sorrisi e messaggi affettuosi. Lui ringrazia per gli auguri ricevuti e parla delle sue condizioni. Nel giorno suo cinquantottesimo compleanno una grande sorpresa: gli ex compagni del Bari lo hanno raggiunto a casa per far sentire la loro vicinanza.
La foto dell’evento è diventata virale, raccogliendo l'affetto di migliaia di tifosi e amici del mondo dello sport. In un post successivo, lo stesso Protti ha dedicato una dolce benedizione ai neo-sposi: «Che il Mondo vi regali un mondo di serenità! Coltivate ogni giorno il vostro Amore!». Il commento più toccante, riporta la Gazzetta dello Sport, tuttavia, è arrivato dall'ex moglie Patrizia, madre di Noemi, che ha riassunto perfettamente la forza di quel momento: «È stato un matrimonio bellissimo, pieno di amore, di forza, di tenacia: hai portato nostra figlia all’altare con il cuore pieno di gioia, sei stato ancora una volta un grandissimo babbo».




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