Helen Mirren, salentina d’adozione, in visita al Centro Ilma
- Claudio Frascella
- 7 set 2025
- Tempo di lettura: 4 min
«Insieme per la prevenzione»
L’attrice, già premio Oscar, ha registrato un video. «Sono di fronte al Centro Ilma-Lilt, struttura dedicata alla prevenzione del cancro, una delle poche al mondo: un edificio realizzato semplicemente grazie alle donazioni di persone comuni». Il direttore Giuseppe Serravezza: «È stato un incontro dal profondo valore umano»

Esistono artisti, dai cantanti agli attori, proseguendo con i personaggi non necessariamente dello spettacolo, ma della tv, della cultura che si spendono per opere meritorie, specie per quelle che si occupano di beneficenza o per promuovere attività benefiche. E poi ci sono i divi, e non parliamo di quanti abusano del titolo, bensì di quelli che hanno sollevato un Oscar, hanno collezionato candidature per prove cinematografiche magistrali, che si spendono senza nemmeno pensarci su per fare del bene al prossimo, alla gente più sfortunata. Uno di questi, meglio dire una di queste, orgogliosi di ospitare un’artista che ha scelto di venire a vivere proprio qui, in Puglia, nel Salento, è Helen Mirren.
Quante battaglie ha sposato la nostra “conterranea” (vedeste come si misura con il nostro dialetto, cittadina onoraria di Tiggiano), fra queste una per gli ulivi secolari della nostra terra («importanti quanto il Colosseo», sostiene). Il suo ultimo impegno è quello per la Lilt di Lecce, Lega Contro i Tumori di Lecce. «Insieme per la Prevenzione!» è il messaggio lanciato in queste ore durante la sua visita al “Centro Ilma”, l’Istituto multidisciplinare per la lotta ai tumori realizzato dalla Lilt di Lecce a Gallipoli e di cui, proprio la Mirren, è da tempo testimonial insieme al marito Taylor Hackford.

«DIAMO FORZA AL PROGETTO»
«L’attrice britannica, che vive per buona parte dell’anno nella sua masseria salentina», scrive la rivista trimestrale Lega Contro i Tumori di Lecce diretta dall’oncologo Giuseppe Serravezza, ha voluto constatare di persona l’avanzamento dei lavori ed è pronta a lanciare la raccolta per l’acquisto delle attrezzature».
L’Istituto ha ora bisogno di nuova forza, nuovo sostegno per acquisire nuove attrezzature e tecnologie necessarie per avviare il suo impegno sul territorio salentino. Non molti giorni fa, durante il mese scorso lontana dai riflettori ha visitato il Centro per constatare personalmente l’avanzamento dei lavori registrando un videomessaggio che la Lega Italiana per la lotta ai tumori di Lecce utilizzerà per promuovere non solo in Puglia, ma in tutta Italia, questa struttura destinata a diventare uno dei poli sanitari più importanti del Sud. «Sono di fronte al Centro Ilma-Lilt di Lecce – dice l’attrice – una struttura davvero straordinaria dedicata alla prevenzione del cancro, una delle poche al mondo; un edificio incredibile, realizzato semplicemente grazie alle donazioni di persone comuni. Il prossimo passo – prosegue la sua dichiarazione – è riempire l’edificio di macchinari costosissimi per diagnosticare e indagare l’origine di questa drammatica piaga: speriamo quindi di raccogliere fondi per dotare l’edificio delle attrezzature necessarie e proiettarlo verso il futuro».

«STRUTTURA ECCELLENTE»
«Questo – ha proseguito la diva – è un traguardo straordinario per il Salento: sono cittadina onoraria del Salento e sono orgogliosa di far parte di ciò che è stato realizzato proprio qui, appena fuori Gallipoli». Helen Mirren, insieme al marito Taylor Hackford, è testimonial dell’istituto grazie alla campagna “We are ready, are you?”, un importante contributo in fatto di immagine accolto a braccia aperte dal fondatore e direttore dell’istituto, l’oncologo Giuseppe Serravezza. Insieme con Serravezza, ad accogliere la Mirren e il marito, la presidente della Lilt di Lecce, Simonetta Pepe, e il vice presidente Alfredo Tamborrini, circondati dai tecnici della direzione lavori. A dimostrazione di quanto le stiano a cuore il tema e il messaggio, la diva di Hollywood ha posato volentieri, ringraziandoli per il costante impegno e l’attività, con alcuni operatori del Centro.
«Qui ho visto passione, competenza e speranza, ma anche una sfida che tutti noi possiamo contribuire a vincere», ha dichiarato l’attrice. Durante la visita durata più di due ore, Helen Mirren ha ascoltato anche le voci dei progettisti, l’architetto Corrado Cazzato e gli ingegneri Flaviano Giannone e Angelo Blasi e dell’attuale supervisore dei lavori, il geometra Vito Rizzo. Così ha potuto approfondire anche la storia, unica nel suo genere, di questo progetto unico nel suo genere, nato dal basso e divenuto realtà solo grazie alle donazioni di tanti cittadini del territorio, e comprendere gli sforzi e l’impegno dei tanti professionisti volontari che nel corso degli anni hanno lavorato per realizzare questa grande opera al servizio della comunità.

«GRANDE SEGNO DI VICINANZA»
Letteralmente incantata dalle cave di carparo e dalla vasta area naturalistica, di sette ettari su cui sorge il Centro Ilma, l’attrice ha visitato il piano terra dell’Istituto con gli Ambulatori per la diagnosi precoce; la biblioteca, le aule didattiche; il grande auditorium per la convegnistica. E, ancora, l’area dedicata alla Riabilitazione, con la piscina e i servizi, prima di scendere al piano inferiore dove sono previsti i laboratori di ricerca. Ha manifestato grande riconoscenza autentica per la dedizione di chi combatte ogni giorno, dentro e fuori gli ospedali, la battaglia contro il cancro, e per l’opera di quotidiana solidarietà portata avanti da centinaia di volontari della LILT di Lecce.
Il direttore del Centro Ilma, Giuseppe Serravezza, e il presidente Lilt Lecce Simonetta Pepe hanno rivolto un sentito ringraziamento all’attrice e a Gabriella, volontaria Lilt, che si è spesa per organizzare al meglio questa importante visita. «È stato un incontro dal profondo valore umano: desideriamo ringraziare di cuore Helen Mirren per aver voluto dedicare il suo tempo e la sua energia per sostenere la nostra causa; la sua presenza al Centro Ilma è un segno di vicinanza importante e un potente messaggio di speranza, per chi ogni giorno affronta la malattia e per un futuro libero dai tumori; continueremo ad impegnarci insieme, così come facciamo da oltre trent’anni, per rendere davvero la salute un diritto universale, non un privilegio: alle Istituzioni, alle imprese e ai cittadini, chiediamo di essere concretamente al nostro fianco in questa importante sfida».








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