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Gravina di Laterza, bellezza senza paragoni

  • Claudio Frascella
  • 16 nov 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Gran Canyon, vicino Taranto


Incisione profonda circa 200 metri. Opera della natura realizzata grazie all’azione erosiva del fiume Lato, che scorre ininterrottamente nella zona da oltre 2 milioni di anni. La LIPU la considera “area naturale protetta”. Diverse le specie di uccelli, anche rari, che la popolano. Lungo le pareti rocciose nidificano gheppi e falchi pellegrini. E poi il capovaccaio, il corvo imperiale e il gufo reale, il grillaio e altre specie, rapaci e non.


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Quando si parla di Gran Canyon, non si può fare a meno di pensare a quell’immensa gola scolpita dal fiume Colorado in Arizona, famoso per le sue enormi dimensioni e la sua storia geologica, tanto da averne fatto a giusta ragione una delle meraviglie naturali più famose del mondo, ovviamente designato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.


Ma forse qualcuno non lo sa, e magari da oggi ce ne saranno ancora meno, che in Italia sono numerose le formazioni rocciose in qualche modo simili a canyon dalla bellezza incomparabile.


Si resterà sorpresi invece nel sapere che anche in Italia esistono diverse formazioni rocciose, del tutto simili a un canyon, che danno vita a scenari naturali di imparagonabile bellezza, e che una di queste è proprio a due passi dalla provincia di Taranto. Dove si trova? Nella Gravina di Laterza, del resto non potete sbagliarvi, non passa inosservato perché questo canyon non è solo bello, ma anche grande. E che, anzi, secondo quanto assicurato da esperti della materia, questo è il “Canyon più bello d’Europa”.


Nelle Gravine di Laterza vive il Grillaio, il piccolo falco che custodisce l'anima selvaggia del territorio.
Nelle Gravine di Laterza vive il Grillaio, il piccolo falco che custodisce l'anima selvaggia del territorio.

UN’OPERA DELLA NATURA

Bello e suggestivo il panorama che si presenta all’occhio dell’escursionista nel momento in cui l’interessato si avventura nella Gravina di Laterza. Una bellezza senza paragoni. Un’incisione profonda circa 200 metri, come spiega Claudia Giammatteo nel suo ampio servizio per conto del sito Goodtrekking.it, che si trova a Laterza, comune in provincia di Taranto. Un’opera della natura realizzata grazie all’azione erosiva del fiume Lato, che scorre ininterrottamente nella zona da oltre 2 milioni di anni.


La formazione rocciosa è avvolta da una vegetazione rigogliosa, all’interno della quale vivono e nidificano diverse specie di volatili e animali. Nel 1999 la LIPU considerò la Gravina di Laterza, “area naturale protetta”, proprio in virtù delle diverse specie di uccelli, anche rari. Lungo le pareti rocciose sono presenti numerose grotte, sia di modeste dimensioni, in cui nidificano gheppi e falchi pellegrini, sia di grandi dimensioni, in cui troviamo il capovaccaio, il corvo imperiale e il gufo reale, il grillaio nonché numerose altre specie, rapaci e non. Le grotte di piccole dimensioni, invece, sono abitate da otto specie di chirotteri e diversi esemplari di tasso, istrice, volpe, gatto selvatico, donnola e istrice.


Di Benny Trapp - Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=12570698
Di Benny Trapp - Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=12570698

RETTILI E ANIMALI RARI

La presenza di alcuni rettili di esclusiva origine balcanica, scrive Giammatteo per Goodtrekking.it, come il geco di Kotschy ed il colubro leopardiano, specie che in Italia sono presenti solo nella regione pugliese, assume importanza anche dal punto di vista storico in quanto sono testimonianza di un antico collegamento tra questa regione e i Balcani.


Il terreno è composto da rocce calcaree risalenti al Cretaceo, quindi erose, dopo la loro emersione, dal torrente che vi scorre all’interno. Non è un caso che siano stati rinvenuti resti fossili di crostacei e molluschi di epoca preistorica, testimonianti l’habitat precedentemente all’emersione dei territori.


Fra i tipi di roccia si segnalano la calcarenite e il Calcare di Altamura, ben visibili nella parte superiore delle pareti. Le profonde fratturazioni della roccia hanno creato grotte e pinnacoli di grande carattere suggestivo, nonché importantissimi biomi per la nidificazione dell’avifauna.


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VISITE, BASTA ORGANIZZARSI

Questa vicinanza si esprime anche dal punto di vista della flora in quanto accanto al dominio incontrastato della macchia mediterranea, è possibile trovare anche diverse specie di piante di origine trans-adriatica.


La Gravina di Laterza può essere visitata in completa autonomia pur se con le dovute precauzioni che devono essere in ogni caso seguite per una passeggiata di trekking. In ogni caso, l’Ente che si occupa della gestione di questa riserva naturale, offre la possibilità di partecipare a diverse visite guidate che permettono, tra le altre cose, di conoscere alcuni aspetti della Gravina di Laterza che rimarrebbero sconosciuti con un’escursione fai da te. Un consiglio spassionato: perché non organizzarsi alla prima occasione per un “giro” nel canyon? Del resto, parliamo di Puglia, pertanto non ci sarà occasione per annoiarsi, potendo disporre di altre decine di occasioni per far visita alle bellezze locali: monumenti, chiese, opere barocche, masserie, ristoranti e trattorie dove sarà possibile gustare fra i migliori prodotti della cucina italiana.

 
 
 

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