Diodato riceve l’Ordine al merito dal presidente Sergio Mattarella
- Claudio Frascella
- 2 giorni fa
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«Per aver sostenuto i deboli…»
«Cittadino attivo», questa la scelta del Capo dello Stato. E l’artista tarantino: «Qualcuno lo meriterebbe più di me. Riceverlo da chi in questi anni è stato un faro per la democrazia, per la giustizia, per la tutela della Costituzione, una voce rassicurante in mezzo al caos di questi tempi, è davvero un grande onore». Una carriera costellata da successi

«Per essere cittadino attivo che presta particolare attenzione alle problematiche degli altri». Questa la motivazione con la quale martedì scorso il Presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, ha conferito al cantautore tarantino Antonio Diodato l’onorificenza di Cavaliere dell’
Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La Cerimonia si è svolta al Quirinale, dove Mattarella ha personalmente consegnato le onorificenze conferite “motu proprio” a cittadini distintisi per il loro impegno nel sociale e come “cittadini attivi”. Diodato, come riportato in apertura, è stato premiato per il suo impegno civico e la sua attenzione verso gli altri.

«MATTARELLA, FARO DELLA DEMOCRAZIA»
E’ bene ricordarlo che Diodato, negli ultimi anni, senza clamore e nella massima discrezione, ha visitato associazioni impegnate in alcune delle periferie di grandi città documentandone mediante la realizzazione di brevi contenuti video il loro lavoro.
«Me lo ripeto in continuazione – ha dichiarato l’artista vincitore di un’edizione del Festival di Sanremo con la canzone “Fai rumore” – qualsiasi cosa bella mi accada sicuramente qualcuno lo meriterebbe più di me, e questa volta so che è sicuramente vero, ma ringrazio di cuore il presidente Mattarella per questo conferimento».
«Riceverlo da chi in questi anni è stato un faro per la democrazia – ha proseguito l’artista nella sua riflessione – per la giustizia, per la tutela della Costituzione, una voce rassicurante in mezzo al caos di questi tempi, è davvero un grande onore».
«RISPETTO DEI DIRITTI, PER TUTTI»
Ma i ringraziamenti di Diodato non finiscono qui. «Ovviamente ringrazio con tutto me stesso chi – ha sottolineato – ogni giorno, con inesauribile forza di volontà e determinazione, abbatte barriere, aiuta concretamente i più fragili, lavora duramente per migliorare la società in cui viviamo, lotta affinché i diritti di ognuno vengano rispettati, porgendo una mano, offrendo possibilità, ampliando orizzonti».
«Ho avuto la fortuna di incontrarvi e di essere al vostro fianco e, in alcuni casi, per molti anni, provando per quanto possibile ad amplificare tutto il vostro amore, perché, alla fine,sempre di questo si tratta».
Diodato, nato ad Aosta, per via di impegni di lavoro temporaneamente assunti all’epoca dal papà, raggiunto dalla mamma in dolce attesa, è tarantino a tutti gli effetti. Nella Città dei Due mari, dove abitano ancora i suoi genitori che spesso l’artista riabbraccia nei suoi tanti rientri a casa, ha vissuto a lungo. Solo nel tempo, il suo lavoro lo ha condotto a trasferirsi a Roma.

NATO AD AOSTA, MA TARANTINO DOC
Quarantatré anni, Diodato inizia, strano a dirsi, la sua carriera in Svezia. Molto amato dal pubblico per il suo stile ricercato ed elegante, nel 2020 vince il Festival di Sanremo (“Fai rumore”). Ha una laurea conseguita presso il DAMS dell’Università degli Studi Roma Tre in Cinema, televisione e nuovi media.
Dopo qualche altra esperienza musicale riesce a incidere il primo disco “E forse sono pazzo” (2013). Prende parte al concerto del Primo Maggio a Taranto, a sostegno del risanamento ambientale e partecipa alla colonna sonora del film “Anni felici” di Daniele Luchetti con una reinterpretazione di “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De André.
Nel 2014 partecipa al Festival di Sanremo dove, nelle Nuove Proposte, è in gara con “Babilonia” (album “A ritrovar bellezza”, un omaggio agli Anni Sessanta). Nel 2016 Diodato collabora con artisti come Daniele Silvestri, Boosta dei Subsonica per diventare con Roy Paci e il suo concittadino Michele Riondino, direttore artistico del concerto del Primo Maggio di Taranto.

CINEMA E COLONNE SONORE
Nel 2017 pubblica “Cosa siamo diventati”. Nel 2018 torna a Sanremo con il brano “Adesso”, in coppia con il trombettista Roy Paci. Nel 2019 esordisce come attore nel film “Un’avventura” e compone “Che vita meravigliosa”, brano che fa parte della colonna sonora del film “La dea fortuna” di Ferzan Ozpetek.
La grande svolta, si diceva, nel 2020 quando vince con “Fai rumore” (“Che vita meravigliosa” l’album). Nel 2021 pubblica il singolo “L’uomo dietro il campione”, presente nella colonna sonora del film “Il divin Codino”, dedicato alla carriera di Roberto Baggio.
Le collaborazioni con il mondo del cinema non finiscono qui, perché nel 2022 è la volta di “Se mi vuoi” (“Diabolik: Ginko all'attacco!”). Mentre nel 2023, Diodato pubblica il nuovo lavoro di inediti, “Così speciale”. L’anno successivo è la volta di “Ho acceso un fuoco”. Fra i brani più recenti: “Ti muovi” (Sanremo 2024), “Molto amore”, “Un atto di rivoluzione” e “Non ci credo più”.




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