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Abdul, derubato del suo scooter mentre lavorava

  • Claudio Frascella
  • 24 ago 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 25 ago 2025

Siciliani, brava gente


Poche ore e i “concittadini” del giovane cingalese, ribattezzato “Rosario”, raccolgono i soldi per ricomprargli un veicolo nuovo. Il ragazzo, sorriso disarmante, era appena entrato in un locale per vendere qualche rosa, arrotondare la sua magra giornata. Il tempo di congedarsi dai clienti, ecco l’amara sorpresa. Ora grazie alla generosità di un po’ di persone del luogo tornerà ad impugnare la sua “due ruote” e riprendere il suo giro di vendite

 


Fonte: Il Giornale Di Sicilia
Fonte: Il Giornale Di Sicilia

Caltanissetta, via Xiboli, una zona che un tempo ospitava un convento, ma ora oltre a una fabbrica conta qualche attività. Un ambulante, un bengalese, uno dei tanti che provano ad arrotondare una magra giornata di lavoro, entra in un locale per vendere rose. Esce dal locale e scopre che qualcuno gli ha rubato lo scooter, il veicolo sul quale si muoveva in città in cerca di lavoretti quotidiani. Niente paura, ci pensano i cittadini a contribuire a comprargliene uno nuovo. Sembra uno di quei racconti da libro “Cuore”, stavolta con un lieto fine.

Questa storia accade a ad Abdul, un giovanotto con un sorriso contagioso. Uno di quei ragazzi che vendono rose alle coppiette nei ristoranti. Uno di quei ragazzi che agiscono con discrezione e ai quali, se qualcuno gli dice di allontanarsi, anche in modo brusco, invece di prendersela, rispondere ferito, perché non fa niente di male se non guadagnarsi una manciata di spiccioli, risponde con un sorriso, gira i tacchi e va via. I connazionali glielo avranno spiegato tante volte. “Gli italiani sono fatti così: qualcuno non ci vede di buon occhio, non ci sopporta; in compenso buona parte reagisce in modo diverso, non solo ci aiuta con qualche spicciolo, ma quando c’è da farsi sentire accanto a noi, ci dà una grossa mano”.



“NON TEMERE, CI SIAMO NOI…”

Ed è andata in quest’ultima versione. Quella degli “Italiani brava gente”, come spiegava un film Anni Sessanta di Giuseppe De Santis, a proposito di una pagina di storia che abbiamo rimosso in fretta. L’infausto tentativo di invasione dell’Unione sovietica nel ’41, secolo scorso, di soldati italiani che insieme ai camerati tedeschi provano a spaventare i “nemici” (che, invece, contribuiranno a salvarci la pelle solo qualche anno dopo).

Dunque, Abdul. Racconta il sito Fanpage.it, testata nazionale online diretta da Francesco Cancellato. Il ragazzo, con fiori assortiti in una mano, era appena entrato in un locale di Caltanissetta. Obiettivo, come ogni sera: vendere le sue rose. Purtroppo, una volta fuori, con grave dolore, non avendo disponibilità di soldi, ha scoperto che gli era appena stato rubato lo scooter.

Abdul non ha avuto bisogno di attendere chissà quanto. Prima lo hanno rincuorato, preso a benvolere, perché uno dei volti più noti, ma allo stesso tempo più discreti del comune siciliano, poi i cittadini hanno deciso di aiutarlo comprando uno scooter nuovo. Abdul, che dalle “sue parti” hanno ribattezzato Rosario, dopo la denuncia del furto, il nuovo scooter gli sarà consegnato nella stessa via in cui qualcuno, che nel frattempo avrà di che vergognarsi, glielo ha fatto sparire.

 

Abdul, conosciuto con il nome di Rosario
Abdul, conosciuto con il nome di Rosario

TUTTI CONOSCONO QUEL SORRISO

Abdul, conosciutissimo, adottato dai suoi concittadini con il nome di Rosario, ora può stare tranquillo. Ci hanno pensato gli italiani, i siciliani, spesso a torto vessati, a rimediare alle malefatte di qualcuno che in quanto a cuore deve averne davvero poco.

Per questo furto avvenuto fuori dal negozio di via Xiboli, la “sua gente” ha fatto partire in poco tempo una gara di solidarietà per raccogliere quei soldi necessari per regalargli un nuovo veicolo.

La raccolta fondi ha dato subito i suoi risultati, permettendo ai cittadini di acquistare ad Abdul-Rosario il nuovo scooter elettrico. Un modo per restituire il sorriso al ragazzo a causa del furto e consentirgli di proseguire la sua attività quotidiana. Nel frattempo, il venditore ambulante ha sporto denuncia contro ignoti per quanto accaduto fuori dal locale nel quale era entrato per “vendere due rose”. Lo hanno accompagnato alcuni dei residenti che erano lì, altri raggiunti dal passaparola. Fatto sta che, in breve, Abdul riavrà le sue “due ruote”.

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