La negazione dell’essere
- comunicazione283
- 1 dic 2018
- Tempo di lettura: 1 min
Lettera dal mondo di mezzo.
Fra il e il esiste una via di mezzo: è il nulla!
Quella dimensione del “non essere”, la mortificazione nel suo significato più profondo e puro (vivere da morti o essere morti dentro in quanto privati della capacità di agire).
La distruzione di qualsiasi aspettativa, di un progetto di vita. Magari, il dissolvimento di ciò che avevi sognato, di un traguardo per il quale hai sacrificato e messo a rischio anche la vita stessa pensando: o tutto, o niente!
Poi, ti ritrovi nel nulla, ne tutto, ne niente!
Nell’assenza dell’efficacia e della validità: una nullità!
Sogno, aspettative, idealizzazione: tre parole uscite dal mio vocabolario perché inutili, come tutto ciò che produce sofferenza, per lasciare spazio ad una parola che di per se rappresenta una dimensione dell’essere: disillusione!
Ma, la disillusione rappresenta, nei suoi tratti anche strani, una situazione di equilibrio, un modo di rapportarsi agli altri e al mondo in maniera diversa, scevra da emozioni e libera da vincoli.
Scappare, essere cacciati o “allontanati”, oggi sei dentro domani sei fuori, oggi sei una persona domani un fastidio, una cosa di troppo perché quando qualcuno decidendo cosa è meglio per se ha deciso del tuo destino non ti fa star bene.
Non starebbe bene nessuno.
E, allora, quando cerchi di indagare una dimensione dell’essere che senti anche tua, nascono spontanee alcune riflessioni, spesso represse e viene fuori una…..
LETTERA DAL MONDO DI
“
“Le stelle stanno in cielo.
i sogni non lo so,
so solo che son pochi
quelli che si avverano!”
Vasco Rossi




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