«Guardare il cielo, la mia libertà!»
- comunicazione283
- 3 nov 2017
- Tempo di lettura: 2 min
Lamine, ivoriano, sogna di fare il meccanico. Picchiato per soldi, in cerca dei suoi diritti. Fa il muratore, spiega buiacca, fuga e la felicità.

Pacche sulle spalle, sorrisi e lunghi abbracci. Per fare una breve chiacchierata il protagonista della nostra storia, viene apposta al Centro di accoglienza straordinaria di Costruiamo insieme, in via Cavallotti a Taranto. E qui che incontra un po di amici, una decina forse. , dice Lamine, diciannove anni a gennaio prossimo, ivoriano, Ha un sorriso e una parola per tutti, il giovanotto appena tornato da lavoro, con zainetto e sulla testa un cappellino rosso. Gli stessi colori della Ferrari, lauto di Formula uno che sfreccia sui circuiti di tutto il mondo. Fare il meccanico è il chiodo fisso di Lamine, ma non per il Cavallino di Maranello, quellobiettivo lo considera fuori dalla sua portata. Vola basso. Si aiuta a gesti, come se aprisse il cofano di unauto.
Costa dAvorio, Lamine perde il sorriso.
Faccio il muratore, ma la meccanica
Cosa fa da qualche mese, Lamine. Indica i mattoni della stanza in cui stiamo chiacchierando. In particolare le righe. Spiega con scrupolo la tecnica. E se non facesse il meccanico, nessun dramma.
Insistiamo sulla Costa dAvorio. come dite voi
Dura la vita senza genitori. Per quanto ne sapeva, la libertà era comunque in unaltra parte del mondo. Come meccanico. , sorride Lamine. , insiste,

Nove mesi di sofferenza, poi finalmente Taranto
Una viaggio lungo nove mesi.
Nove mesi di viaggio, il lavoro in Algeria, le botte in Libia. racconta Tira un palmo indietro la sedia sulla quale è seduto, indica le ginocchia, i fianchi, poi i gomiti.
Lo scopo sempre lo stesso. conferma Lamine
Alla fine limbarcazione, il viaggio per lItalia. Nessuna paura in mare.




Commenti