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Elezioni USA di metà mandato, tattica da bancomat

Claudio Frascella
7 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Trump: «5.000 dollari, se mi votate!»


Promessi 1.200 miliardi se vincono i repubblicani. Il Presidente americano in un video: «Assegno a tutti, se il Congresso resta nella nostre mani». Ma non c’è legge, non c’è copertura, c’è solo Truth Social. E gli esperti, si pronunciano senza giri di parole: «è compravendita di voti». Come se la fiducia di un popolo si potesse acquistare con una promessa su Truth Social



La nuova strategia del Presidente per salvare i repubblicani alle midterm (elezioni di metà mandato). Soldi promessi a tutti, ma solo se vince il Congresso. La promessa è nuda e cruda. Quasi uno slogan da mercato: «Vi diamo 5mila dollari se vinciamo». Donald Trump ha deciso come “conquistare” gli elettori per le midterm del 3 novembre (ieri, per chi legge). Non con un programma, ma con un assegno.

Lo rivela il Wall Street Journal e lo conferma lo stesso Presidente in un video pubblicato su Truth Social, rilanciato dal free-press Leggo: «Vi diamo 5mila dollari se vinciamo il Congresso a novembre: l’età dell’oro è arrivata, ma dovete andare a votare».



NUOVA STRATEGIA REPUBBLICANA

È la nuova strategia repubblicana. Una tattica seduttiva, sfacciata, che trasforma il diritto di voto in una compravendita. Il listino è lungo e dettagliato, come riporta l’Agenzia giornalistica ANSA. Cinquemila dollari a ogni americano adulto. Otto miliardi di dollari per gli agricoltori colpiti dal caro-fertilizzanti dovuto alla guerra in Iran. Pagamenti da 90 dollari per 20,8 milioni di anziani del Medicare. Rimborsi per chi ha pagato troppo con l’Obamacare. Fino a 30.000 dollari a chi denuncia frodi contro il governo.

Tutto con una postilla fondamentale, ripetuta come un mantra da Trump: i soldi arriveranno solo se i repubblicani manterranno Camera e Senato. «If Republicans win the House and the Senate, I’m going to give 5.000 dollars to every adult citizen», dice nel video dallo Studio Ovale. E aggiunge la minaccia: «Se vincono i democratici, sarà una depressione economica come quella del 1929».




TRUMP, PROMESSE DI MARINAIO

È il “Dividendo Trump”. Un’operazione da 1.200 miliardi di dollari, come calcolato dagli esperti. Soldi che, secondo la Casa Bianca, arriverebbero dai dazi e da «Un successo economico senza precedenti». Soldi per i quali però, ad oggi, non esiste alcun disegno di legge, nessuna copertura finanziaria, nessuna autorizzazione del Congresso, che è l’unico a poter approvare una spesa simile. Non è la prima volta, ricorda l’Ansa. Già in passato Trump aveva promesso di distribuire i risparmi del Doge e i ricavi dei dazi. Promesse mai mantenute. A febbraio aveva promesso un dividendo legato al Dipartimento per l’Efficienza Governativa. A novembre, 2.000 dollari finanziati dai dazi poi bocciati dalla Corte Suprema. Nessun assegno è mai arrivato.

Ma ora il meccanismo è ancora più esplicito. Non è più politica. È marketing. È seduzione. È, in buona sostanza, il tentativo di far credere all’elettore che il suo voto abbia un prezzo, che la democrazia si possa acquistare alla cassa. Come se la fiducia di un popolo si potesse comprare con una promessa su Truth Social.

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