A cosa serve la guerra
- comunicazione283
- 24 set 2017
- Tempo di lettura: 2 min
Se non fosse tutto vero, fin troppo reale, potremmo pensare di assistere alla lite fra due bambini prepotenti e capricciosi che, travolti da un impeto di bullismo, si scatenano in una gara di insulti e provocazioni reciproche.
Il problema è che non è la lite fra due ragazzini quella alla quale stiamo assistendo, ma uno sconcertante scenario che vede come attori principali due Capi di Stato e come spettatore quasi inerme il resto del Mondo fino ad oggi incapace di imporre una mediazione ragionevole.
Se qualche anno fa avessimo domandato il nome del Presidente della Corea del Nord sono certo che la gran parte della popolazione mondiale non avrebbe saputo rispondere.
Oggi Kim Jong-un è un volto familiare, è entrato con prepotenza in tutte le case e suscita un interesse generato da una profonda preoccupazione: quando appare seduto in poltrona a godersi, circondato da fedelissimi plaudenti, il lancio di un missile non sta giocando alla Play Station. Sono missili veri con un potenziale distruttivo intriso del concetto di devastazione.
Dall’altra parte, il Presidente degli Stati Uniti d’America Trump, più impegnato a proferire minacce che a cercare una via d’uscita diplomatica, mostra anch’egli la propensione a mostrare i muscoli, a tratti quasi la spasmodica voglia di spingere quel bottone rosso chiuso nella valigetta che lo segue ovunque.
E’ sconcertante assistere ad una diplomazia internazionale ridotta a dichiarazioni quali “Trump è un vecchio rimbambito!” (Kim) o “Kim è chiaramente pazzo. Siamo pronti alla distruzione totale della Corea del Nord” (Trump).
In tutto questo le persone, le donne, i bambini non hanno alcun ruolo, nemmeno marginale, nei pensieri dei due passionari della guerra.
Quando con disarmante leggerezza si parla di bombe all’idrogeno, la famigerata bomba H, mi vengono in mente una affermazione piena di verità (Quando i grandi giocano alla guerra, i bambini non giocano più!) ed una canzone di Edoardo Bennato di cui vi propongo la lettura del testo e l’ascolto.
A cosa serve la guerra.
A cosa serve la guerra diciamo la veritàserve soltanto a vincer la gara dell’inutilitàA cosa serve la guerra – la guerra non serve maiserve soltanto a trovare rimedi che sono peggiori dei mali
Ogni soldato che parte – ogni soldato del revorrei raggiungerlo con questo valzer – fargli cantare con meA cosa serve la guerra diciamo la veritàserve soltanto a vincer la gara dell’inutilitàLa guerra è sempre la stessa – ognuno la perderàe a ogni soldato che muore si perde un po’ di umanitàLa guerra è sempre la stessa devi partire e non saise è una minaccia o se è una promessache è l’ultima guerra che faiCome uno stupido valzer – la storia non cambieràma è sempre meglio cantarla ogni tanto – questa canzone che faLa guerra è un caso irrisolto – perché la sua soluzioneè che il più debole ha sempre torto e il più forte ha sempre ragioneA cosa serve la guerra diciamo la veritàserve soltanto a vincer la gara dell’inutilità.








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