top of page
LogoGruppoInsieme

Ekhator, origini nigeriane, diciannove anni, debutta in Azzurro

  • Claudio Frascella
  • 12 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

Bene, bravo, Jeff!


Già pilastro delle Nazionali Under 20 e Under 21, il giovane attaccante esordisce con quella maggiore. Sfiora un gol e fa un assist a Pio Esposito che va in rete e batte laGrecia. La sua storia comincia in oratorio. Lo richiede la Sampdoria, l’altra squadra genovese, ma lui scegli il rossoblù del Grifone (simbolo del Genoa). Vive un sogno e ringrazia i tecnici De Rossi e Baldini, due uomini dal carattere schietto 

 


Fonte: Profilo Instagram Ufficiale @jeff.ekhator
Fonte: Profilo Instagram Ufficiale @jeff.ekhator

La Nazionale di calcio Azzurra, veste ancora il nero. Il coraggio del CT provvisorio, Baldini, consegna ha il volto di Jeff Ekhator, diciannove anni, origini nigeriane, che ripaga la fiducia del tecnico con una gara straordinaria in Grecia, dove l’Italia, espugna Creta. E’ lui che fornisce l’assist delgol-vittoria al compagno di squadra Pio Esposito, difendendo da par suo il risultato di misura (1-0) con fisico e difesa arcigna. Bene, bravo, Jeff!

Jeff, prima di essere convocato nella Nazionale azzurra che sa di sperimentale, diventa subito – nonostante le sue diciannove primavere – uno dei volti principali dell’Under 21. Nato a Genova da genitori nigeriani nel novembre del2006, anno in cui la Nazionale vince il suo quarto e ultimo Mondiale di calcio, manifestazione intercontinentale a cui purtroppo non prende parte da tre edizioni. Una carriera veloce, esaltante, lui che spesso brucia le tappe. Accade con la nazionale Under 21. «Non mi aspettavo un percorso così veloce –confessa lui stesso – perché ci sono tanti giocatori che meritano; a settembre ero stato convocato con l’Under 20, poi l’infortunio di Camarda mi ha dato la possibilità di salire subito in Under 21». 



A GRANDI FALCATE

Un cammino straordinario il suo. Partito dall’oratorio con gli amici con cui già dava segni di classe, ha proseguito i suoi studi tattici e tecnici in maglia rossoblù, quella del Genoa, squadra della quale è tifoso e nella quale milita. «Mi chiamò anche la Samp – rivela all’agenzia giornalistica Ansa – ma scelsi il rossoblù, i colori che fin da piccolo ho nel cuore; ho iniziato a guardare le partite e da lì è nato l'amore per la squadra con cui gioco ora».Con il Genoa, corona subito il suo primo sogno: vince lo scudetto Under 18Professionisti nel 2024. «Sinceramente, più della finale con la Roma, ricordo le emozioni della semifinale con l’Inter: Stefano Arata, il capitano, da poco aveva perso la mamma e nonostante il dolore nel cuore era sceso in campo con noi. Segno del destino, quel giorno il Cielo volle che segnasse proprio lui il gol-vittoria allo scadere dei supplementari; finì 5-4, fu bellissimo». 

 


Di Football.ua, CC BY-SA 3.0
Di Football.ua, CC BY-SA 3.0

BUONA LA PRIMA!

Jeff cresce nel Genoa fra le mani di una leggenda del calcio italiano e simbolo di grande passione: De Rossi. «Mi segue con grande attenzione e affetto: mi ripete che devo stare di più in area di rigore e poi ci tiene che io faccia bene in Nazionale, dove ho trovato una figura come Baldini, persona schietta, sincera, uno che non le manda a dire: dice sempre quello che pensa». Il giovane attaccante, è bene ricordare i suoi diciannove anni, della Nazionale Under 21 è il protagonista di una nuova riscossa azzurra. «Francamente non mi aspettavo di fare un percorso così veloce. Baldini? Ha un obiettivo ben preciso: farci crescere e arrivare il più lontano possibile». 



SALUTAMI A SOCRATE

Nell’amichevole contro la Grecia, che ha dato i natali al filosofo Socrate, la seconda e ultima della gestione ad interim di Silvio Baldini, l’attaccante del Grifone è titolare: un debutto assoluto nella Nazionale maggiore. Il ragazzo gioca bene le sue carte in un primo tempo di grande dinamismo e combattività: si costruisce una palla gol poi non capitalizzata, poi confeziona un ottimo assist per PioEsposito, che sblocca il risultato. Nella magica notte greca, Jeff prova una terza soddisfazione: a 19 anni, 6 mesi e 27giorni diventa il più giovane giocatore di proprietà del Genoa a esordire nella Nazionale maggiore dal secondo dopoguerra a oggi. Ora attendiamo una replica, una seconda maglia azzurra con l’Italia maggiore. Non poteva andare meglio di Così, Jeff. Bene, bravo, bis.

 
 
 

Commenti


bottom of page