Bancarotta dell’umanità
- comunicazione283
- 14 lug 2018
- Tempo di lettura: 1 min
Avevo iniziato a scrivere sulla differenza di prospettive che orienta le coscienze alla luce dei fatti degli ultimi giorni e i miei campi di ricerca sono sempre (e rimarranno) la strada, i luoghi di ritrovo, casa mia.
Si, casa mia, per capire quanto riusciamo ad incidere realmente sulla capacità di riflessione e di lettura degli eventi.
Risultato: nessuna reazione emotiva di fronte alle tante persone lasciate per giorni sulle navi, incarcerate e condannate senza processo, respinte come si fa quando metti il veleno davanti alle porte per impedire l’ingresso agli scarafaggi. Nessuna reazione neanche di fronte ai corpicini inanimi che indossano la maglietta rossa per essere maggiormente riconoscibili sui gommoni.
Di contro, tutti attenti a seguire le sorti dei ragazzi rimasti intrappolati in una grotta in Thailandia!
Non che sia brutto, sia chiaro, ma fa riflettere sul concetto di “”.
“”, “”…..
Insomma, l’importante e che non metti piede in casa mia!
Per non raccontare di tutti gli sfottò subiti durante tutta la settimana!
Uno per tutti: “”.
Non faccio nessuna delle due cose! Anzi faccio due cose: ringrazio il Presidente della Repubblica Mattarella sperando che non rimanga in solitudine nel tentativo di arginare questa deriva indecorosa, immorale e … (lascio perdere!), e voglio dare spazio alla voce di un amico, Alex Zanotelli, con il quale condivido l’incapacità di tacere, di non vedere, di girarsi dall’altro lato.

UN “DIGIUNO DI GIUSTIZIA” IN SOLIDARIETA’ CON I MIGRANTI.
“
Padre Alex Zanotelli




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