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Aveva otto anni, un incidente lo strappa all’affetto di papà e mamma

  • Claudio Frascella
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Ismael, addio a un grande sogno


Aveva un desiderio, nonostante la sua giovane età: un giorno indossare la maglia del Torino. Giocava nell’Under 8, era una promessa in erba. Il dolore straziante dei genitori, Marco e Antonia, quello di presidente, società, tecnici e calciatori che lo ricordano con affetto. Come fosse una giovane mascotte. La sua stanzetta con i colori della sua squadra del cuore e le foto della Curva Maratona



Addio Ismael, piccola promessa del Torino, un under 8 che sognava, un giorno, di indossare le scarpette e giocare con la sua squadra del cuore. Il granata era il colore prepotentemente entrato nel cuore del ragazzo che a bordo di una moto condotta dal papà Marco Pistis, la domenica di Pasqua ha visto infrangersi il suo sogno-bambino in un tragico incidente automobilistico. In corsia di sorpasso, la moto con a bordo papà e figlio, è stata tamponata.

A breve distanza dai due, la mamma di Ismaello – così lo chiamavano i giovanissimi compagni di squadra, la signora Antonia, che viaggiava su un’auto. L’impatto con un’altra auto, invece, che tampona la dueruote con a bordo padre e figlio, non lascia scampo. Una caduta rovinosa: l’uomo riporta ferite, il piccolo calciatore, purtroppo, a causa di un destino cinico, va a schiantarsi contro un guardrail. Contro quella barriera di sicurezza installata ai bordi della carreggiata, si frantumano anche i sogni di quel calciatore in erba, Ismael Pistis.



PASSIONE GRANATA

Giorno dopo giorno, Ismael, cercava di coronare il suo sogno: diventare un calciatore e vestire, finalmente, la maglia granata. Un’aspirazione che il piccolo Ismael Pistis, otto anni, aveva già iniziato a coltivare sul campo, vestendo la maglia granata dell’Under 8.

Giocava nella scuola calcio del “suo” Toro, per un bambino come lui era già come sognare a occhi aperti. Ma quel sogno, a Ismael, è stato strappato da un incidente stradale, la domenica di Pasqua, lontano dalla città. «Una domenica che si è trasformata in tragedia. Ismael – riportano le cronache – è morto in un incidente sull’A21, l’autostrada Torino-Piacenza». Il bambino si trovava in moto insieme a papà Marco, mamma Antonia, si diceva, li seguiva in auto a pochi metri di distanza.



DALLA GIOIA AL DOLORE

Doveva essere un pomeriggio di gioia e spensieratezza, l’emozione di un viaggio sulle dueruote per tornare a casa dopo una gita fuoriporta. All’altezza di Castello D’Annone, nell’Astigiano, padre e figlio, diretti verso Torino, sono rimasti coinvolti nell’incidente con un’auto.

Secondo le prime ricostruzioni della Polizia stradale, la moto si trovava sulla corsia di sorpasso. Ed è proprio in quel tratto della carreggiata, intorno alle 17.00, sarebbe stata tamponata da una Alfa Romeo Mito. Conseguenze tragiche per Ismael. Il bambino, sbalzato sull’asfalto, va a sbattere contro il guardrail a bordo carreggiata. I soccorsi sono immediati, in pochi minuti sull’A21 interviene anche l’elisoccorso del 118, ma per il piccolo non c’è più niente da fare: Ismael è morto sul colpo, i medici possono solo constatarne il decesso.



E IL TORO PIANGE…

Il padre viene, invece, trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Asti: le ferite sono lievi, ma è sotto choc. Così come la madre, appena pochi metri più indietro al momento dell’incidente. Illese le persone sull’auto che ha tamponato la moto. La tragedia di Pasqua spegne così i sogni di Ismael e la sua grande passione per il calcio e per il Toro.

E proprio il club granata lo ha voluto ricordare con un sentito e profondo messaggio a nome del presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club. «Attoniti e profondamente addolorati per la terribile notizia – riporta il comunicato della società granata – si stringono con affetto alla famiglia Pistis nel ricordo del caro Ismael, strappato a soli otto anni all’affetto dei suoi cari. Ismael era un bimbo felice a cui non mancava mai il sorriso, capace di trasmettere ogni giorno allegria e spensieratezza a tutti. Ogni bambino è speciale e Ismaello era dentro e fuori dal campo: sempre educato, ordinato e rispettoso».



…COME DUVAN, IL SUO IDOLO

Il rapporto con i granata, per il piccolo Ismael, andava oltre le ore di divertimento sul campo. «Tra i dirigenti e gli allenatori che lo hanno conosciuto resterà sempre viva la sua genuina passione per il Toro, quel Toro che tanto amava da aver trasformato la sua cameretta come un angolo della Curva Maratona», ricorda la società. Che aggiunge: «Mancherà a tanti, tantissimi e sarà sempre nel cuore di Jacopo, Andrei, Luca, Stefano, Thomas G., Hamed, Thomas L., Ivan, Federico, Gabriele, Leonardo, Damiano, Christian, Gabriele, Samuel e Diego, i suoi compagni di squadra con cui ha condiviso tutto, fatiche e divertimento, vittorie e sconfitte».

«Alla mamma, signora Antonia, al papà Marco – prosegue il comunicato – a tutti i parenti, ai tantissimi amici e conoscenti il cordoglio e il fraterno abbraccio di tutto il mondo granata in questo momento di indicibile dolore». Addio Ismael, figliolo di un calcio che unisce tutto il mondo, qualsiasi sia la provenienza di ciascun giovane atleta. Hai fatto piangere tutti, anche il tuo idolo Duvan Zapata, uguale non solo nel colore della pelle e per i suoi capelli ricci come i tuoi, ma anche per la passione e l’attaccamento a quella maglia che un giorno avresti voluto indossare e onorare.

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